Sono state premiate ieri notte nel parco allestito nella via Gramsci, le migliori malvasie di Settimo San Pietro. Il primo premio del concorso, giunto alla quindicesima edizione, è stato assegnato a Vincenzo Porru. Al secondo posto si è classificata la Malvasia di Antonello Cabiddu; il terzo posto alla malvasia di Davide Pili.

Al concorso hanno complessivamente aderito nove piccoli coltivatori che hanno il grande merito di continuare a coltivare questo vitigno con una straordinaria passione e merito. A decidere dopo un attento esame è stata una giuria composta da enologi, sommelier e altri esperti del settore.

La premiazione è avvenuta, alla presenza del sindaco Gigi Puddu e di altri amministratori, di fronte ad un grosso pubblico, con la consegna delle targhe ai vincitori del concorso della malvasia.

Tre giorni con le visite ai magasinus, autentici musei, che, da soli, raccontano ancora la straordinaria ricchezza del mondo agricolo locale, che ha fatto storia ed economia. Un Festival tra assaggi, visite agli stand, la buona cucina nei cortili e lungo le strade del centro storico.

Folla poi alla visita al museo, alla straordinaria mostra degli oggetti, organizzata dalla  parrocchia, ma anche all'antico Mulino e ieri, nella serata conclusiva, con la musica in piazza. Tanta gente anche all'esibizione dei "Is cerbus", maschere tipiche del carnevale sinnaese. Tanta curiosità anche attorno alle auto e delle Vespe d'epoca.

Il sogno è ora quello di contribuire al rilancio della malvasia, magari col coinvolgimento dei giovani. L'occasione potrebbe arrivare con l'assegnazione dei terreni di "Su pardu", 74 ettari di terre civiche, per metà adatte a fare agricoltura e viticoltura (e impianti a malvasia), in particolare.

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