Riola Sardo, il sindaco festeggia 5 anni di mandato: un record dopo la serie di commissariamenti
Il primo cittadino Lorenzo Pinna: «Se ci sono riuscito è stato grazie alla mia squadra che mi ha sempre seguito»Lorenzo Pinna
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«Più che un anniversario è un traguardo. Nel mio paese dal 2015 a ottobre del 2021, tra Consigli comunali sciolti e commissari mandati dalla Regione per amministrare, nessun sindaco è riuscito a portare a termine il mandato. Quello che doveva essere ordinario in questo paese è diventato straordinario». La considerazione è del sindaco di Riola Sardo, Lorenzo Pinna, che domenica scorsa ha festeggiato i cinque anni alla guida del Comune. La fascia tricolore dovrà toglierla tra circa sette mesi, ma già annuncia che vorrebbe indossarla ancora.
Se pensa alle difficoltà incontrate in questi anni Lorenzo Pinna va subito al sodo: «Avrei voluto meno scontri con i consiglieri della minoranza - dice il 46enne - Ci sono state discussioni accese che alla fine non hanno portato a nulla, solo tempo sprecato». Non mancano invece le soddisfazioni: «Posso sembrare banale, ma quando cammino su un marciapiede che non è più dissestato o vedo i bambini giocare nei giardini rimessi a nuovo per me è motivo di orgoglio. Lo stesso quando vedo gli operai al lavoro per la realizzazione della rotonda all'ingresso del paese, un intervento che tutti aspettavano da anni. Ma forse ciò che mi gratifica di più è aver regalato ai bambini le scuole nuove». Pentimenti? «Nessuno».
Il sindaco ha già le idee chiare sul suo futuro. Si ricandida? «Assolutamente sì. Per vedere un paese cambiare in meglio occorrono almeno dieci anni; e poi è chiaro che vorrei portare avanti tutti i progetti in cantiere». A Lorenzo Pinna fare il sindaco piace: «Ma vorrei precisare che da solo non sono nessuno. Se sono riuscito a portare avanti il Comune per cinque anni è stato grazie alla mia squadra che mi ha sempre seguito, una cosa non scontata. Lo stesso discorso vale per gli uffici. Inutile voler comandare e basta a tutti i costi, perché poi alla fine cadere è facile».
