L’Isola e le rinnovabili: le richieste superano di sette volte la quota assegnata dal Governo
La Sardegna fa gola al business di eolico e fotovoltaico: 597 pratiche attive per installare nuovi impianti da qui al 2030Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una bomba a orologeria sulla distruzione degli ecosistemi naturali. La Sardegna rischia di diventare l’isola di pale, pannelli e batterie, con una sottovalutazione del rischio ambientale e paesaggistico. Sono i dati Terna, aggiornati al 30 settembre, a provare l’esposizione a un disastro irreversibile: le richieste di connessione al gestore della rete nazionale di trasmissione arrivano a 44,52 gigawatt, a fronte di una quota di 6,2 assegnata alla Sardegna in via definitiva nel 2025, dal decreto di Gilberto Pichetto Fratin, il ministro della Transizione energetica (Mase).
Lo scenario
Solare, eolico a terra e turbine offshore: in base al numero di domande presentate, 597 in totale, l’assalto alla Sardegna segue preciso quest’ordine. Per sistemare pannelli fotovoltaici, anche nelle campagne sarde, le richieste sono 364. Si scende a 210 con gli aerogeneratori da allineare in pianure e colline. I progetti dell’eolico in mare risultano essere ventitré ma valgono una potenza installabile di 14,58 gigawatt, più delle pale a terra che si fermano a 14,29 gigawatt. Sul solare il conto arriva a 15,65.
Lo sforamento
Con il totale delle richieste di connessione a 44,52 gigawatt si supera di sette volte il limite di 6,2 che pure la Regione considerava eccessivo già nella prima versione del decreto.
Sempre dai dati Terna si ricava che, rispetto alle 597 richieste totali di connessione, 233 sono state accettate, pari a una potenza installabile di 17,95 gigawatt. Questa la ripartizione: sono 130 domande sul solare, 89 per l’eolico a terra e 14 di offshore. Novanta, invece, le richieste di connessione in valutazione, pari a 5,16 gigawatt. Ancora: 224 le domande che hanno già ottenuto il nullaosta (13,09 gigawatt). Invece: 43 pratiche attendono ancora un verdetto (7,80 gigawatt), mentre i contratti già sottoscritti riguardano sette casi (0,52 gigawatt).
Alessandra Carta
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