Caro pellet, è già stangata: in Sardegna prezzo aumentato del 30% in un anno
Il freddo ancora non c’è ma il costo di un sacco di combustibile è schizzato alle stelle: usa le stufe il 32% delle famiglie dell’IsolaIl caldo persistente potrebbe allontanare il problema. La corsa alle scorte, però, è già iniziata. Ma il prezzo del pellet, in Sardegna, fa presagire una stangata per il 32% dei nuclei familiari che nell’Isola fanno ricorso a questo combustibile per riscaldare le loro case.
A settembre il prezzo medio nazionale del sacco da 15 chili ha raggiunto 7,60 euro, ossia il 34% in più rispetto a un anno fa. In Sardegna la forbice attuale oscilla già tra i 7,50 e gli 8 euro. L'inverno scorso, carenze e rincari avevano portato l'Adconsum a presentare sposti alle Procure, all'A ntitrust e al garante dei prezzi.
«Abbiamo un prezzo ancora maggiore rispetto all'anno scorso: la paura è che i prezzi arriveranno a toccare cose mai viste», dice il presidente regionale di Adiconsum, Giorgio Vargiu.
La vulnerabilità per i sardi è maggiore: «Abbiamo un monofornitore brasiliano», spiega Vargiu, «invece bisognerebbe aprire altri canali commerciali di fornitura col Canada o col Nord Europa. In Sardegna il 32% delle famiglie si scalda con il pellet e si stima un consumo complessivo regionale di oltre 164 mila tonnellate già a dicembre».
A breve potrebbe essere raro trovare pellet nei supermarket, «ma soprattutto con prezzi regolarmente sopra i 10 euro a sacco: è un problema, un problema grosso che sta venendo fuori e che ci travolgerà nuovamente».
(Unioneonline)