Cagliari, pasti mai pagati nelle mense scolastiche: il Comune manda oltre mille e 500 diffide
Il credito complessivo ammonta a quasi 350 mila euro. «Le famiglie in difficoltà hanno l’esenzione, spesso i morosi sono professionisti benestanti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Oltre 348mila euro di rette non pagate e 1.558 diffide inviate alle famiglie. Il Comune di Cagliari intensifica il recupero dei crediti legati al servizio di refezione scolastica, affidando la riscossione coattiva all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Una procedura che punta a recuperare le somme arretrate. Pugno duro. Anche perché, spiegano da palazzo Bacaredda, le famiglie in difficoltà hanno l’esenzione e spesso chi non paga è una persona che ha disponibilità economiche.
La cifra complessiva del credito vantato dall’amministrazione è pari a 348 mila 233,17 euro e riguarda le quote del servizio mensa mai pagate dal 2020 al 2024.
Prima di arrivare alla riscossione coattiva, gli uffici comunali hanno notificato mille e 558 diffide di pagamento tramite raccomandata. Per le posizioni non regolarizzate, l’amministrazione ha quindi fatto ricorso agli strumenti di riscossione previsti dalla legge. Ma il Comune ha ottenuto poco. I risultati dell’attività di recupero restano, almeno per ora, contenuti rispetto all’ammontare complessivo del credito. Nel mese di settembre 2026 sono stati registrati incassi lordi per mille e 467,37 euro. L’attività proseguirà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di recuperare le somme ancora dovute.
Dietro le cifre della morosità possono esserci situazioni molto diverse. In alcuni casi il mancato pagamento può essere collegato a difficoltà economiche, perdita del lavoro, precarietà occupazionale o spese impreviste che costringono a dare priorità alle necessità più urgenti.
Un ulteriore fattore può essere rappresentato dalle procedure amministrative. La mancata presentazione o il mancato aggiornamento dell’Isee, quando comportano l’applicazione di una tariffa più elevata, possono incidere sensibilmente sul costo del servizio. Anche le difficoltà nell’utilizzo delle piattaforme digitali di pagamento possono contribuire a ritardi e irregolarità. C’è poi il rischio dell’accumulo: una o più rette non pagate possono trasformarsi, nel tempo, in un debito più difficile da affrontare.Ma da palazzo Bacaredda spiegano che Cagliari è una delle città che ha la fascia di esenzione più alta e le tariffe sono ferme al 2019. I morosi non sarebbero dunque persone bisognose, ma professionisti e benestanti.
Ma quanto costa oggi la mensa scolastica alle famiglie cagliaritane? Le tariffe sono ferme dal 2019. Per l’anno scolastico 2026/2027 il Comune ha confermato un sistema differenziato in base alla situazione economica dei nuclei familiari. C’è l’esenzione totale per chi ha un Isee fino a 10mila euro e un massimo di 6,15 euro per pasto per le famiglie con un indicatore superiore a 50mila euro. Il pagamento è anticipato e riguarda ciascun pasto. Il Comune prevede inoltre una riduzione del 20% sulla tariffa mensa per le famiglie con almeno due figli iscritti al servizio nelle scuole pubbliche statali o comunali di Cagliari.
«Da parte del servizio c'è la massima disponibilità anche a rateizzare l'importo dovuto», spiega Giulia Andreozzi, assessore comunale alla Pubblica istruzione, «è importante recuperare queste somme, perché questo ci consente di tenere le tariffe ai livelli attuali, anche a fronte di costi che per l'amministrazione sono sempre più alti».
