Il tribunale croato conferma la vendita della nave fantasma
La C3 Rubicon è ormeggiata da oltre sei anni anni nelle banchine dello scalo di via Roma e del Porto canalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si apre un nuovo capitolo sulla vicenda della Rubicon , la nave fantasma attraccata da tre anni al porto canale di Cagliari. Il Tribunale croato ha confermato la vendita dell’imbarcazione, respingendo le opposizioni presentate dai creditori. In base a quanto stabilito, l’acquirente dovrà, anzitutto, presentare le garanzie fideiussorie richieste e versare la quota fissata dal Tribunale per la transazione prima dello spostamento dell’unità. Successivamente, e sempre a proprio carico, dovrà sottoporre la nave ai lavori necessari ad affrontare il viaggio in piena sicurezza.
Dopo il fallimento della società Makar Navis doo (proprietaria dell’imbarcazione e rappresentata per la transazione dall’avvocato Roberto Sorcinelli) dichiarato dal Tribunale di Zagabria, i creditori sardi sono riusciti a mettersi d’accordo e trovare l’intesa . Il Tribunale croato ha autorizzato la società messinese “H&D Shipping srl” ad acquistare nave e carico per 400.000 euro. Tra i vari debitori, quello che accampa crediti più consistenti è l’Autorità portuale. I costi di ormeggio ammontano a oltre 500.000 euro per “sosta inoperosa” e crescono al ritmo di 300 euro al giorno. L’imperativo è fare in fretta e assicurarsi almeno i 200.000 euro concordati.
L’iter burocratico è una corsa contro il tempo per due motivi: il primo è evitare che la nave possa affondare, il secondo è che l’Autorità portuale rientri nella disponibilità di uno spazio fondamentale per lo scalo commerciale del capoluogo
Le peripezie della C3 Rubicon – una “cementiera” lunga 122 metri e larga 19, che trasporta 8.725 tonnellate di materiale – inizia l’8 gennaio 2021 quando era in navigazione nel Mar Mediterraneo diretta in Francia. Vicino alla Sardegna si apre una falla pericolosa per la navigazione, tanto che il comandante, dopo aver consultato l’armatore, decide di fare rotta verso Cagliari per la riparazione. Doveva essere uno scalo tecnico, una sosta di qualche giorno al Molo Sabaudo (tra yacht e barche di lusso), giusto il tempo di individuare e riparare la rottura. Nonostante i tentativi, però, nessuno è riuscito a individuare il punto preciso dal quale l’acqua raggiungeva le stive. La nave non poteva ripartire, così, dopo alcuni mesi, gli undici marinai imbarcati (3 della Georgia, 5 della Croazia e 3 del Montenegro) senza cibo e soldi abbandonano la Rubicon che il 13 ottobre 2023 dal porto di via Roma viene trainato al Porto Canale.
