Seconda sconfitta consecutiva in campionato per il Cagliari che viene sconfitto in casa dal Bologna per due a zero. 

Chi sale

Paul Mendy

Più che salire, resta stabile (che è già un successo di questi tempi nel Cagliari). È il più giovane della compagnia, eppure tanti dei suoi compagni più scafati dovrebbero prendere esempio dallo spirito di sacrifico messo in campo sia lunedì a Monza che ieri alla Unipol Domus. Il suo atteggiamento non cambia in base al risultato, è sempre sul pezzo. Lotta su ogni pallone con una rabbia invidiabile e costruttiva. Si sacrifica per la squadra in fase di non possesso senza comunque perdere di vista la porta avversaria. Non a caso, è l’unico a provarci contro il Bologna, prima con una sforbiciata al volo poi di testa.

Chi scende

Zé Pedro

In fase calante - forse - da prima che l’intera squadra tirasse i remi in barca. La spinta offensiva non è mai stata il suo punto di forza, è vero. Ora, però, è la copertura a venir meno. Almeno, rispetto agli standard a cui ci aveva abituati la passata stagione e all’inizio di questa in corso. Scarico, meno reattivo e meno puntiglioso. E nell’uno contro uno non ha lo stesso impatto, anche perché il più delle volte si ritrova costretto a inseguire l’avversario. Come se fosse in debito d’ossigeno e avesse bisogno di tirare il fiato.

Fabiano Gaggini

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