Il Capo della Polizia Vittorio Pisani all'Università di Sassari per l'inaugurazione del Master
«L'Italia è la prima a introdurre la possibilità di usare l'IA per le attività di polizia»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un master non solo teorico ma anche concreto per rispondere alle esigenze pratiche. Si è tenuta questa sera nell'Aula Magna dell'Ateneo di Sassari la cerimonia di inaugurazione del Master Universitario di II Livello in Diritto di Polizia e di Pubblica Sicurezza per l’Anno Accademico 2026-2027. Sono intervenuti il Rettore Gavino Mariotti, il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Michele Comenale Pinto e il Direttore del Master Giovanni Barrocu.
In un'Aula Magna affollata non solo dalle autorità civili (presente l'ex ministro Beppe Pisanu) e militari, anche tanti studenti e studentesse. Circostanza che ha sottolineato anche l'ospite d'onore, il Capo della Polizia, Vittorio Pisani. Nel lungo e dettagliato discorso, il dottor Pisani ha posto un problema: «Le regole giuridiche sono sufficienti a regolare le prassi operative? L’esperienza ci insegna che ci sono fattispecie concrete che l’ordinamento giuridico non riesce a governare e in questi casi entra in gioco il sistema delle garanzie. Alcune garanzie sono inviolabili e quando non c'è una norma specifica bisogna rifarsi alla Costituzione e ai diritti involabili dell'individuo».
Il Capo della Polizia ha poi sottolineato: «Siamo il Primo Paese che ha introdotto possibilità normativa di usare l’Intelligenza Artificiale per attività di polizia gli operatori di polizia devono comprendere il software e saper analizzare il risultato dell’IA, tanto che il risultato dell’IA non può costituire l’unica prova per un provvedimento giudiziario nei confronti della persona, ma anche qui vanno rispettati i diritti dell’individuo tutelati dalla Costituzione».
