A Olbia il Forum sul turismo: nel 2026 cresce la destinazione Gallura
Si affacciano i paesi nordici e dell'Est EuropaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per destagionalizzare i flussi ci vuole un ecosistema che sostenga la destinazione: è la sfida lanciata da 'Destination Olbia - Forum sul turismo, promosso dalla vicepresidente del coordinamento Gallura di Fratelli d'Italia e titolare di Sardinia hotel consulting, Valentina Secchi, per stimolare idee e strategie per il futuro del turismo in Gallura, alla luce dei dati registrati nel 2026 e interpretati da tre colossi internazionali del settore. Che il turismo nella Gallura balneare sia in crescita è dato condiviso, questa mattina, a Olbia, gli esperti si sono confrontati su tendenze e nuovi mercati. Secondo la più grande Ota al mondo Booking.com, “la destinazione è cresciuta anche nel 2026, Olbia e San Teodoro in testa, ed è aumentato il numero delle notti prenotate: in media, un viaggiatore su tre ha dormito quattro notti in Sardegna, che è diventata una destinazione itinerante, ed è cresciuto il segmento delle famiglie”, dice l'account manager Sardegna, Donatella Marsella, aggiungendo che i mercati trainanti sono Germania, Francia e Svizzera. “Crescita stabile sui mercati tradizionali, Regno Unito, Germania, Austria e Svizzera, l'aumento di interesse della destinazione si riscontra maggiormente nei mercati dell'Est Europa, tra Polonia, Repubblica Ceca e Romania”, dichiara il senior sourcing manager del tour operator Tui Group, Lorenzo Freschi, che aggiunge: “Per superare la stagionalità serve per una collaborazione tra realtà private ed enti pubblici perché gli operatori potrebbero anche provare a espandere la stagione ma se poi il cliente trova inattivi servizi si fa un danno alla reputazione della destinazione”. Così anche l'account manager sourcing di Hotelbeds, leader mondiale nella distribuzione B2B, Carolina Mastio: “Per destagionalizzare, si deve pensare alla destinazione come un ecosistema perché il turista non guarda al singolo hotel ma all'insieme di ciò che il territorio può offrire oltre la stagione balneare”. Riflettori puntati sui mercati emergenti, secondo Mastio, “i paesi nordici, Finlandia e Danimarca, ma anche la Polonia potrebbero scegliere la Sardegna anche oltre l'estate”. Puntare alla creazione di un ecosistema anche per la vicepresidente Federalberghi Gallura, Ramona Cherchi, secondo la quale per portare i turisti in Sardegna fuori dai mesi estivi “bisogna raccontare e valorizzare ciò che il territorio possiede per dodici mesi all'anno e non costruire un parco giochi a uso e consumo del turista”. Al convegno ha partecipato anche il senatore di Fratelli d'Italia, Giovanni Satta, che ha detto: “La Gallura è un territorio a vocazione turistica che va valorizzato, che si sta aprendo a nuove rotte e che c'è la volontà di aprire anche a un turismo diverso, fatto di congressi, di attività sportive e di un turismo termale”.
