Quartu, nasce la Alirio Diaz Guitar Academy
Corsi, incontri e concerti con grandi interpreti nei programmi della scuola dedicata alle sei cordePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Prendono avvio a Quartu le attività di una nuova realtà dedicata alla formazione chitarristica: la Alirio Diaz Guitar Academy, un progetto didattico nato per offrire percorsi individuali di studio rivolti sia a chi desidera avvicinarsi alle sei corde per passione, sia a musicisti che intendono intraprendere o perfezionare un percorso concertistico.
L’Accademia si inserisce idealmente nella tradizione della grande scuola chitarristica venezuelana, una delle più importanti del Novecento, che affonda le proprie radici nell’incontro tra culture musicali diverse e che annovera tra i propri esponenti figure monumentali della storia dello strumento come Agustín Barrios Mangoré, Raúl Borges, Antonio Lauro, Rodrigo Riera e lo stesso Alirio Díaz.
All’interno di questa tradizione si colloca anche la formazione artistica del promotore del progetto, Simone Onnis, che con Alirio Díaz intraprese gli studi dello strumento a undici anni, coltivando con il Maestro un rapporto umano ed artistico durato svariate decadi, durante le quali Onnis ne divenne assistente nei suoi corsi, suo collaboratore, e partner in diversi concerti in duo.
In virtù di questo legame, a partire dagli anni Novanta, Díaz fu invitato a tenere numerosi concerti a Quartu: un rapporto tra il celebre virtuoso sudamericano e la terza città dell’Isola che ha radici profonde frutto di una connessione diretta.
La Alirio Diaz Guitar Academy nasce oggi con l’obiettivo di trasformare questa esperienza e la tradizione chitarristica venezuelana in un percorso didattico rivolto alle nuove generazioni e a tutti coloro che desiderano approfondire lo studio della chitarra.
I corsi, che prenderanno avvio nel mese di ottobre, saranno organizzati attraverso percorsi individuali, costruiti sulle esigenze e sugli obiettivi di ciascun allievo.
L’attività comprenderà sia percorsi amatoriali, per chi vuole vivere la musica come esperienza personale e formativa, che destinati a studenti più avanzati e a giovani concertisti interessati alla preparazione professionale.
Accanto all’attività didattica, l’Accademia offrirà nel corso dell’anno occasioni di incontro e confronto con chitarristi di fama internazionale, che saranno invitati a Quartu per masterclass, incontri e concerti aperti a tutti gli appassionati.
La Alirio Diaz Guitar Academy è promossa dalla Sound Music Art Association, che per la realizzazione del progetto si avvale del patrocinio del Comune di Quartu Sant’Elena e della collaborazione e del sostegno di diverse realtà di caratura mondiale, tra le quali la Fundación Alirio Díaz, ente nato per volere degli eredi al fine di promuovere l’eredità del grande Maestro venezuelano, con sede a Carora, suo paese natale, e attività a Caracas e nei principali centri del Venezuela.
La scelta di Quartu come sede dell’Accademia si inserisce in un più ampio percorso di crescita culturale della città, che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più significativo nel panorama musicale isolano.
La vivacità delle iniziative, la presenza di realtà artistiche e associative molto attive e una rinnovata attenzione alla cultura fanno di Quartu un luogo particolarmente favorevole per la nascita di un progetto dedicato alla formazione musicale e al confronto internazionale.
«La divulgazione di una scuola non consiste soltanto nel trasmettere una tecnica», spiega Simone Onnis, «ma nel creare le condizioni perché ogni allievo possa sviluppare una propria voce. È questo, in fondo, il senso più profondo dell’insegnamento che ho ricevuto da Alirio Díaz e che oggi desidero mettere a disposizione di tutti i musicisti sardi».
Con la nascita della Alirio Diaz Guitar Academy, Quartu Sant’Elena consolida così un rapporto con la grande tradizione chitarristica venezuelana che dura da oltre trent’anni e apre una nuova fase dedicata alla formazione, all'incontro tra musicisti e alla mobilità internazionale degli artisti isolani.
(Unioneonline)
