Premio Dessì, vinconto Matteo Nucci e Isabella Leardini
A Villacidro assegnati i riconoscimenti della 41esime edizionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Matteo Nucci per la narrativa e Isabella Leardini per la poesia si aggiudicano la quarantunesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì. I loro nomi sono stati proclamati stasera a Villacidro, durante la cerimonia conclusiva del concorso intitolato all’autore di “Paese d’ombre”.
Il tema della serata lo racconta in apertura la presidente della Fondazione Dessì, Debora Aru, «Fare della memoria un punto da cui partire». L’obiettivo è imparare a riconoscere che «le nostre radici non ci trattengono, ma ci danno la forza per guardare lontano».
Nucci ha conquistato il premio con “Platone - Una storia d’amore”, pubblicato da Feltrinelli. In finale con lui c’erano Luigi Nacci, autore di “Il tempo dei semplici” (Einaudi), e Romana Petri, con “Distanza di sicurezza” (Neri Pozza). «Platone parla di eros ma è molto legato anche a un’altra idea, la filia, l’amicizia. Bisogna fare le cose con gli amici, e io sono felice di essere qui con uno scrittore amico che è Luigi Nacci» racconta Matteo Nucci ringraziando la giuria e il pubblico per il premio ricevuto.
Per la poesia, invece, il riconoscimento è andato a Isabella Leardini per Maniere nere (Mondadori), che ha preceduto Federico Italiano, autore di “Godzilla e altre poesie” (Guanda), e Alfredo Panetta, con “’Ndrangheta” (Passigli Editori); «il titolo», spiega leggende le motivazioni della giuria il poeta Giuseppe Langella, «rimanda a una raffinata tecnica di incisione. L’opera si ottiene per parziale sottrazione di oscurità, metafora di intendere e praticare la poesia».
I sei finalisti sono arrivati alla serata conclusiva dopo una selezione tra centinaia di opere iscritte al concorso; a guidare la giuria è stata l’accademica Anna Dolfi, studiosa dell’opera di Dessì, affiancata dai docenti universitari Duilio Caocci, Gino Ruozzi e Nicola Turi, dal poeta e critico Giuseppe Langella, dalla giornalista e scrittrice Francesca Sforza, dalla linguista e scrittrice Francesca Serafini, dal romanziere e bibliotecario Fabio Stassi e da un rappresentante della Fondazione Dessì.
Per i due vincitori il riconoscimento comprende un premio di cinquemila euro e l’ingresso nell’albo d’oro del Dessì, che negli anni ha accolto scrittori come Salvatore Mannuzzu, Maria Corti, Marcello Fois, Giulio Angioni, Michela Murgia e Niccolò Ammaniti, e di poeti come Alda Merini, Patrizia Cavalli, Maria Grazia Calandrone e Valerio Magrelli.
Nel corso della serata, condotta dall’attrice Chiara Buratti accompagnata dagli straordinari interventi musicali della cantautrice Erica Mou, sono stati assegnati anche i tre premi speciali: il Premio Speciale della Giuria è andato alla giurista e attivista Rosa Oliva, che appare commossa sul palco, quello della Fondazione di Sardegna ad Alessandro Cattelan. Il Premio Speciale della Provincia del Medio Campidano, destinato a figure impegnate nella valorizzazione e tutela dell’ambiente e di nuova istituzione, è stato assegnato a Licia Colò.
