Una mostra nata tra le vie di Santu Lussurgiu e allestita in febbraio a Oristano ha conquistato il palcoscenico internazionale della fotografia di Los Angeles. Giuseppe Tamponi, fotografo per passione, ha ottenuto il primo premio nella categoria “Event-social cause” all’International Photography Awards (IPA 2026), uno dei concorsi fotografici più prestigiosi a livello mondiale che, dal 2003, ogni anno raccoglie migliaia di scatti di fotografi professionisti, amatoriali e studenti provenienti da tutto il pianeta. La premiazione si terrà oggi ad Atene, quando verrà annunciato il vincitore assoluto tra quelli delle undici categorie, cui andrà un premio di 5mila euro.

Il progetto premiato porta la firma di un titolo evocativo, “Mala tempora currunt”, locuzione latina che da sola anticipa il peso del messaggio che la mostra intende trasmettere. «Ho scelto questo titolo ripensando alla letteratura studiata al Liceo Classico De Castro», racconta Tamponi, «che, ahimè, descrive bene anche il nostro presente». Un presente segnato dalla guerra, tema attorno al quale ruota l’intera esposizione, composta da dieci fotografie scattate durante una rappresentazione di teatro di strada messa in scena a Santu Lussurgiu dalla Compagnia Theatre En Vol di Sassari. «Gli scatti fissano l’intensità di una performance costruita proprio sul dramma del conflitto», spiega l’artista, «dimostrando come la fotografia sappia catturare l’emozione del teatro in un istante senza tempo». Ma non è tutto: al primo posto si è affiancato un secondo premio nella categoria “Event – Concert”, assegnato a uno scatto dal titolo “Sophie Soliveau”, «titolo in realtà improprio», spiega Tamponi, «perché riporta soltanto il nome della prima delle dieci artiste ritratte nel lavoro».

Un riconoscimento internazionale che premia non solo la qualità tecnica degli scatti, ma anche la loro capacità di parlare a un pubblico lontano, al di là dei confini sardi e italiani, confermando che la fotografia, quando nasce da uno sguardo autentico, non conosce confini.

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