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Calcio e violenza, Salvini: "Non chiudo gli stadi per i cori razzisti"

Le persone che in Italia sono state raggiunte da Daspo "sono 6.500 - ha detto il ministro Salvini durante l'incontro organizzato dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive sulla violenza del tifo nel calcio dopo gli incidenti a Milano dove è rimasto ucciso l'ultrà Daniele Belardinelli - ma non si possono confondere 12 milioni di tifosi con seimila delinquenti. Sospendere una partita, chiudere uno stadio o una curva sarebbe una resa per lo Stato, se uno Stato non è in grado di garantire un gioco di sabato e di domenica vuol dire che non è in grado di fare il suo mestiere. Chi sbaglia, non viene sospeso per qualche mese ma deve essere punito pesantemente".
(Unioneonline/s.s.)

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