Deiola, freccia sarda del Cagliari: San Gavino fa il tifo per il talento rossoblù
È la spettatrice più scomposta. Nonna Rosaria se la prende sempre con gli altri, quando guarda le partite in famiglia: scidadindi , svegliati, ne ha per tutti.
Ma nessuno tocchi il nipote, Alessandro Deiola, nuovo gioiello del Cagliari nato e cresciuto a San Gavino. Ti potrebbe fulminare con uno sguardo: «Non sbaglia nessuna azione, a me piace tutto quello che fa».
E nessuno osa contraddire la nonna, è pure il suo primo nipote. A San Gavino il coro era già stato sperimentato prima di Cagliari-Crotone: «Che ce frega di Pogba, noi abbiamo Deiola», e pazienza se la metrica pecca un po' e l'accento cade sulla vocale sbagliata. Poi è arrivata la consacrazione con l'esordio in rete. Neppure la mamma, Patrizia Ghiani, se l'aspettava: «No, questa non entra. E invece: sono rimasta immobile, impietrita, ero sugli spalti e non ci credevo. Una gioia indescrivibile».
Leggi l'articolo di Mariangela Lampis su L'Unione Sarda in edicola.