Londra, soldato decapitato"E' un attacco terroristico"
Il soldato è stato decapitato con un machete da un uomo che inneggiava ad Allah. L'autore dell'attacco terroristico ha anche chiesto ai passanti di essere fotografato.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In pieno pomeriggio è esplosa la violenza, per strada, nel sud di Londra. Ed è tornato il terrore in città e nel Paese, per quel grido: "Allah Akbar". Così due uomini si sono scagliati contro un soldato e lo hanno ucciso a coltellate. Avevano armi da taglio, un machete. Subito si è pensato ad un attacco terroristico. E a confermarlo, qualche ora dopo, è stato David Cameron in conferenza stampa a Parigi, da dove rientrerà prima del previsto.
Le indagini sono ancora in corso per stabilire quanto accaduto "ma ci sono forti indicazioni che sia un atto legato a terrorismo", ha detto il premier. "Abbiamo già avuto questo genere di attacchi in Gran Bretagna, ma non ci siamo mai piegati. I terroristi non vinceranno mai". Non erano ancora le 14.30 quando la polizia è stata chiamata sul posto, a Woolwich, periferia multietnica del sud-est di Londra, sede anche di una caserma. Per terra il corpo insanguinato di un uomo con indosso una maglietta con la scritta 'Help for Heros', lo slogan che caratterizza una nota associazione per i soldati feriti in guerra. I molti testimoni parleranno poi di un corpo "decapitato".
Le autorità sono caute, rivelano col contagocce dettagli e particolari. Si sa però che i due uomini, braccati dalla polizia, sono stati feriti e trasportati in due diversi ospedali, uno di loro è in gravi condizioni. Sull'identità della vittima non c'è conferma ufficiale, ma è quasi certo che si tratti di un soldato. Un dettaglio che alza inevitabilmente il livello di allarme, tanto che senza la certezza nemmeno Cameron lo vuole confermare ai giornalisti in conferenza stampa a Parigi. Però la notizia in serata che le misure di sicurezza sono state rafforzate nella zona di Woowich, sede della caserma della Royal Artillery - a trecento metri dal luogo del delitto - e nei dintorni di tutte le altre caserme di Londra. Un episodio "barbaro e raccapricciante", lo definisce il ministro degli Interni Theresa May dopo aver presieduto - in assenza di Cameron - una riunione urgente del comitato di crisi del governo 'Cobra' con i responsabili di polizia e servizi di sicurezza. Domani Cameron ne presiederà una seconda.
La storia poi la raccontano fiumi di testimonianze, perché a quell'ora e in un quartiere popoloso e popolare come è tutto il sud di Londra, le strade sono piene di gente. C'è chi parla di un corpo a terra "decapitato". Chi racconta di aver visto i due presunti aggressori fermare passanti e chiedere loro di essere fotografati. Si parla subito di un filmato, l'attacco sarebbe stato tutto ripreso e chissà a quale scopo. Alcune immagini, forse proprio quelle, vengono diffuse dall'emittente televisiva Itv. E' un nero con le mani insanguinate che impugna una mannaia e un coltello. Sembra giovane e di origine africana, guarda dritto nella telecamera e parla: "Nel nome del grande Allah, non smetteremo di combattervi", dice. "Mi scuso con le donne che hanno dovuto assistere a questo oggi, ma nella nostra terra le donne devono vedere le stesse cose. Voi non sarete mai al sicuro. Liberatevi del vostro governo, a loro non importa di voi". Londra è ripiombata nel terrore.