Aumenti sino a 230 euro per semirimorchio, nel trasporto merci dalla Sardegna alla Penisola (e viceversa). «Rincari applicati, guarda a caso, dal 1° giugno», quando le tariffe calmierate della Continuità territoriale marittima vanno in pausa. Succede infatti che sino al 30 settembre la politica dei prezzi, per passeggeri residenti o merci, non ha più l’obbligo degli sconti ma a comandare è il libero mercato, su cui si modula l’offerta di tutti gli altri armatori. Quanto basta per far tornare Confapi all’attacco, a distanza di ventiquattro ore dall’allarme lanciato sui rialzi alle porte. «È palese – dicono dalla Confederazione – l’urgenza di rivedere le regole dei nuovi bandi, a cominciare dalla cancellazione delle tariffe scontate in alta stagione: diversamente non si vede una via d’uscita per fermare il caro biglietti. L’abbiamo già detto e lo ripetiamo: le nostre imprese dell’autotrasporto non sono più in grado di sopportare altri aumenti».
Soluzione lontana
Per gli analisti della Sardegna è pacifico che l’optimum del trasporto merci sia il modello della Corsica, dove i semirimorchi non solo viaggiano a prezzi scontati tutto l’anno, anche in estate, ma soprattutto è garantita loro la certezza del viaggio. «Due condizioni – osserva Gianfrancesco Lecca, vicepresidente di Confapi – che all’apparenza sembrano basilari, invece fanno emergere tutta la debolezza dell’impostazione italiana». In particolare il secondo aspetto, quello degli imbarchi non garantiti, genera a catena tutta una serie di maggiori costi per le imprese. «Spese aggiuntive legate alle deperibilità del prodotti trasportati, ma anche alle sanzioni a cui si va incontro in caso di merci consegnate in ritardo. Stesso discorso sui pernottamenti supplementari per gli autisti quando saltano i viaggi», continua Lecca, che in Confapi ha la delega ai trasporti.
La prospettiva
Massimiliano Manca, ingegnere esperto di logistica, non ha dubbi sul fatto che gli oneri di servizio pubblico (Osp)», su cui si fonda la Continuità territoriale, «vadano applicati su tutte le linee di collegamento per la Sardegna e in ogni stagione». Il modello corso, con i viaggi garantiti a prezzi calmierati, ha dimostrato la propria efficacia anche su un altro fronte: «Quando spedizioni e arrivi delle merci non possono avere scadenze precise – osserva Manca – è evidente che si debbano aumentare i livelli di stock nei magazzini sardi». La logica è di sopravvivenza, letteralmente. «Le giacenze devono crescere per evitare di disattendere la domanda. Si parla infatti di scorte di sicurezza». Ma il costo annuale di questa autogaranzia «incide per circa il 23% sul valore della merce stessa». In Corsica la necessità della giacenza è azzerata dall’efficienza del trasporto. Il problema non si pone.
L’altra proposta
Da Confapi pongono anche una questione di metodo: «La Corsica, ma lo stesso ha fatto la Grecia – va avanti Lecca – ha contrattato direttamente con Bruxelles un modello sartoriale di Continuità marittima. Peraltro, sarebbe opportuno che il bando venisse gestito dalla Regione, come succede con la mobilità aerea. Al ministero dei Trasporti (Mit) spetta la firma del decreto ma con un ruolo marginale rispetto alla cucitura delle regole strutturali con cui assicurare senza disfunzioni le partenza e gli arrivi delle merci. Le nuove gare non sono state sottoposte, per esempio, all’attenzione delle associazioni di categoria che, invece, possono dare un contributo decisivo nella soluzione dei problemi».
Bandi aperti
Sono solo quattro le rotte messe a bando dal Mit. Una, la Civitavecchia-Olbia, per trentasei mesi, costruita su un regime di Osp orizzontale, dove non sono previste compensazioni economiche ma le compagnie che coprono il collegamento a tariffe agevolate dal 1° ottobre al 31 maggio acquisiscono il diritto a viaggiare tutto l’anno. E in estate possono farlo senza limiti di prezzo. Valgono invece 190 milioni le tre gare su cui le offerte restano aperte sino al 1° luglio: con gli Osp tradizionali il Mit cerca armatori per coprire la Genova–Porto Torres, la Napoli–Cagliari–Palermo e la Civitavecchia–Arbatax–Cagliari.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
