Ottana.

Resterà candidato? Su Saba è mistero 

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Franco Saba, sindaco ai domiciliari (ipotesi di reato: tentata concussione), rinuncerà alla candidatura o andrà avanti? Il mistero resta, così come la consegna del silenzio al Consorzio industriale, su cui ruota la vicenda. «L’intera comunità è sul chi va là. La gente non sa cosa pensare. Quello che sta succedendo ha sorpreso tutti. C’è comunque tanta solidarietà attorno a Franco Saba, ma allo stesso tempo tanta preoccupazione». Don Pietro Borrotzu, parroco del paese, cerca di dare una risposta ai tanti interrogativi e al dramma di chi sta vivendo questa vicenda. «Non ho letto le carte, ma – osserva – credo che non si possa fare una cosa del genere nel periodo vicino alle elezioni».

Concussione è l’accusa nei confronti del primo cittadino. «Il poveraccio – osserva il sacerdote – quando si trova in difficoltà si rivolge o al sindaco, oppure al parroco. Si possono arrestare il 90 per cento dei sindaci che nei nostri paesi governano la miseria? C’è tanta perplessità sui contenuti e sui tempi. Quanto sta avvenendo mette dubbi a tutti. Cosa bisogna fare? Togliere la possibilità al paese di eleggere il sindaco? Credo che il commissariamento non sia un percorso democratico. Eppure la gente da anni ormai pone la fiducia su Franco. È possibile che una comunità intera si sia sbagliata? Sono l’unica persona, oltre ai familiari, a sentire Franco». Cosa dice? «Chiede alle autorità, tramite il suo avvocato, di poter ricevere a casa almeno me. La situazione appare veramente drammatica e si spera che tutto possa essere chiarito. Di certo questa vicenda ha scosso l’intera comunità e lo si percepisce nei discorsi che fa la gente».

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