Londra. Il premier britannico Keir Starmer ha lanciato un ultimatum di tre mesi ai principali colossi tecnologici, tra cui Apple e Google, chiedendo di introdurre misure efficaci per impedire lo scambio di immagini a sfondo sessuale tra minorenni su smartphone e tablet nel Regno Unito. L’annuncio è avvenuto durante un discorso alla London Tech Week e prevede che le aziende implementino sistemi di blocco per l’invio e la ricezione di contenuti sessualmente espliciti da parte degli under 18, inclusi strumenti di verifica dell’età degli utenti.
L’ultimatum
Secondo il governo britannico, se le big tech non si adegueranno entro tre mesi, verrà presentato un intervento legislativo ad hoc. Questo potrebbe includere misure sanzionatorie e persino penali, rendendo il Regno Unito uno dei Paesi più restrittivi al mondo in materia di contenuti sessuali digitali tra minori. L’obiettivo dichiarato è quello di contrastare un fenomeno considerato in crescita e particolarmente preoccupante: secondo l’Internet Watch Foundation, il 91% delle segnalazioni di abusi sessuali online che coinvolgono minori riguarda contenuti generati dagli stessi adolescenti.
L’ipotesi: vietare i social
Il piano del governo non si limita a questo intervento. Stando a quanto riportato dal Times, nei prossimi giorni Starmer potrebbe annunciare anche un divieto parziale di accesso ai social media “ad alto rischio” per i minori di 16 anni. Il modello allo studio sarebbe “ibrido”: simile al divieto generalizzato introdotto in Australia, ma con alcune eccezioni per funzioni considerate più sicure, e con restrizioni differenziate per età.
Le iniziative hanno ricevuto il sostegno delle associazioni per la tutela dei minori, che da tempo chiedono interventi più incisivi contro i rischi online. Tuttavia, le opposizioni politiche hanno criticato duramente Starmer, accusandolo di aver annunciato misure già ritenute necessarie da tempo solo in un momento di difficoltà politica.
Il premier, infatti, è considerato sotto pressione per la sua leadership, con tensioni interne al Partito Laburista e una crescente sfida alla sua posizione.
Il contesto elettorale
L’annuncio arriva in un contesto politico delicato, anche in vista di una elezione suppletiva prevista a breve, che potrebbe rafforzare figure alternative interne al Labour.
In precedenza, il governo guidato da Starmer aveva già introdotto norme più severe per le aziende di intelligenza artificiale, in particolare per limitare la diffusione di “deepfake sessuali”, ma senza arrivare a un divieto generale dei social per gli under 16, rimandando ogni decisione a una fase di consultazione.
Nel complesso, la linea del governo britannico segna un possibile giro di vite significativo sulla sicurezza digitale dei minori.
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