Piantine in sofferenza ad Isili, chiuse nelle serre in attesa che l’acqua venga messa in rete per cominciare con l’attività degli orti. «Siamo furibondi con Enas», ha detto Roberto Pirisi, orticoltore isilese, «non ci hanno ancora attaccato l’acqua, non stanno riparando i guasti, stiamo aspettando da 15 giorni».
Le proteste
Non è l’unica lamentela che arriva dal mondo orticolo isilese. «Il nostro», ha aggiunto Luca Meloni, «è l’unico comprensorio che rimane senz’acqua durante l’inverno, siamo in ritardo, viste le piogge speravamo che almeno quest’anno fossero puntuali e invece non è stato così, abbiamo saputo che ci sono delle perdite e ci avrebbe fatto piacere che i problemi fossero stati risolti prima dell’inizio della stagione». Sulla questione è intervenuto anche il primo cittadino Luca Pilia, che ha sollecitato per un intervento immediato. «Siamo costretti», ha detto il sindaco, «a contestare per il secondo anno consecutivo un inaccettabile ritardo nell’avvio della stagione irrigua a causa di guasti e carenze strutturali che si manifestano puntualmente proprio in prossimità della partenza del servizio». Se dopo il periodo siccitoso le abbondanti acque hanno rassicurato gli operatori del settore, al momento dell’apertura dei rubinetti la questione si è fatta, anche quest’anno, critica. «Non c’è responsabilità», ha aggiunto Pirisi, «da parte del Consorzio di Bbonifica, ma da parte di Enas».
La replica
La risposta da parte dell’ente è stata che «le perdite sono state riparate, si è provato a riaprire ma poi è stato richiuso per via di una ulteriore perdita». Ma gli orticoltori non ci stanno. «È una condotta che stanno facendo da anni», ha aggiunto Francesco Steri, «i lavori dovevano essere interrotti per permettere il riempimento dei nostri vasconi, avremmo dovuto avere l’acqua dal primo aprile, al massimo il primo maggio, ma adesso si sta esagerando». Servirebbe un incontro con i vertici Enas, secondo alcuni orticoltori, per superare la questioni che per alcuni sono anche politiche. «Si gioca sull’acqua», ha aggiunto Steri, «perché la gestiscono loro pertanto il Consorzio di bonifica non può metterla in rete per l’utilizzo». Ritardo di un mese sulla tabella di marcia che avrà ricadute economiche soprattutto nel periodo di immissione del prodotto sul mercato. L’agricoltura rappresenta per Isili non solo la tradizione, ma un vero e proprio motore economico e occupazionale per il paese ma anche per le comunità vicine. «Questo cronico ritardo», ha aggiunto il sindaco, «rischia di vanificare gli ingenti investimenti, le giustificazioni legate a guasti improvvisi o a problemi tecnici non sono più sufficienti».
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