Energia.

Ok dell’Ue al piano per il caro-bollette 

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I Paesi Ue dovranno tassare l'elettricità «in modo più favorevole del gas naturale» e riformare gli oneri di rete per alleggerire le bollette. È uno dei cardini del regolamento sulle bollette energetiche che la Commissione presenterà a metà luglio, dando seguito al piano accelerate Eu presentato alla luce della crisi energetica. Tasselli di un quadro più ampio che include la recente apertura Ue a poter escludere dal deficit le spese per gli investimenti per l’elettrificazione e la transizione energetica fino allo 0,6% del Pil nel triennio 2026-2028. Una prima risposta accolta con favore da Giorgia Meloni ma non sufficiente. C'è «la necessità di uno sforzo straordinario, sia a livello nazionale sia europeo, per contrastare gli effetti di breve e medio termine della crisi energetica», ha ribadito la premier. In pratica, pur mantenendo la facoltà di fissare le proprie aliquote, i governi dovranno garantire che l'elettricità resti fiscalmente più conveniente del gas. Per Bruxelles la strada è tracciata, insomma, e punta a ridurre la dipendenza da gas, responsabile per il meccanismo di formazione del prezzo dell'elettricità del caro-bollette che si registra soprattutto in Italia. Il regolamento è atteso il 22 luglio.

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