Dopo aver raccolto più di mille firme per fermare il progetto di riqualificazione del viale Merello, il comitato dei residenti di Stampace si dice pronto a un’azione legale collettiva. L’annuncio è arrivato venerdì sera nel corso di un’assemblea pubblica – un’ottantina i partecipanti – convocata per dare un ulteriore segnale di dissenso rispetto all’opera pubblica in programma.
«Se è vero che il viale ha bisogno di un restyling e che i lavori per rifare marciapiedi, manto stradale e illuminazione sono necessari, è anche vero che non deve essere snaturata la sua identità. Accomunare viale Merello a un progetto che non piace come quello di viale Trieste ci sembra un tradimento delle aspettative dei cittadini», spiegano dal comitato «Abbiamo deciso di ricorrere al Tar, perché questo progetto è pieno di vizi procedurali». Tra le questioni più sentite c’è quella relativa ai parcheggi. «Abbiamo bisogno che non vengano in alcun modo toccati», proseguono i residenti. «Il progetto prevede una diminuzione del 40%, ma il contesto è quello di una popolazione sempre più anziana, di un viale che deve necessariamente essere percorso in auto e di persone disabili che hanno bisogno di un posto per lasciare la macchina nelle vicinanze di casa». Le preoccupazioni riguardano anche la salute degli alberi. «Cittadinanza e alberi possono convivere felicemente, se questi vengono trattati nella maniera giusta», sostiene Lilia Pavone dal comitato. «Proponiamo di attuare interventi conservativi, compatibili col mantenimento dei parcheggi».
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