Segariu.

Niente fuochi d’artificio per la festa di Sant’Antonio 

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Quest’anno, in occasione della festa di Sant’Antonio da Padova, il cielo sopra Segariu resterà senza fuochi d’artificio. Il comitato organizzatore ha infatti deciso di destinare le risorse disponibili agli altri appuntamenti in programma tra il 12 e il 14 giugno, con un calendario incentrato sulle celebrazioni religiose e sulle espressioni della tradizione popolare. Ad accompagnare il simulacro, dalla parrocchia di San Giorgio Martire alla chiesetta campestre, saranno il coro polifonico locale insieme a quello di Ittiri, le launeddas, la fisarmonica e i gruppi folk di Segariu, Guasila e San Sperate. Qui spettacoli musicali dal vivo, animazione per bambini e dj set. La scelta del comitato di rinunciare all’usuale spettacolo pirotecnico ha diviso il paese: c’è chi condivide la decisione per motivi etici (tra questi la tutela degli animali e dell’ambiente), e chi osserva la perdita di una componente storica della festa. Nel confronto sono emersi anche altri aspetti: dalle normative sempre più stringenti ai costi per organizzare gli spettacoli, fino alla considerazione di un’arte profondamente cambiata rispetto al passato, quando i fuochi artificiali erano più strettamente legati all’unicità delle maestranze pirotecniche e alle tradizioni locali. Un’edizione 2026 che punta a mantenere al centro la dimensione religiosa e comunitaria della festa.

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