Un’operazione antidroga imponente, portata avanti per settimane nella massima discrezione con appostamenti e raccolta di confidenze. Poi il blitz, sabato scorso, col sequestro di oltre novemila piante di canapa indiana coltivate all’interno di quattro serre nelle campagne di Dolianova e l’arresto di due persone: Efisio Dessì, 50 anni, di Dolianova, e Ignazio Atzeni, 58, di Pimentel. L’operazione è stata condotta dai carabinieri, che ora stanno cercando di ricostruire il ruolo specifico degli indagati: la droga, secondo le attuali ipotesi, era quasi pronta all’uso e probabilmente destinata al mercato estivo dello spaccio.
I controlli
L’operazione ha preso il via grazie alla profonda conoscenza del contesto locale da parte dei militari dell’Arma, i quali hanno saputo raccogliere e mettere a sistema alcune insistenti voci di paese riguardanti movimenti sospetti in un’area rurale del paese.
I successivi approfondimenti investigativi, sviluppati attraverso precisi servizi di osservazione e un costante monitoraggio della zona, hanno permesso alle forze dell’ordine di confermare le intuizioni iniziali e di localizzare con precisione il punto su cui sorgeva la piantagione. Un’inchiesta difficile, coordinata dal capitano Luca Delle Vedove, comandante della Compagnia di Dolianova, e ora nelle mani del pubblico ministero Diana Lecca.
In azione
Il blitz, definito durante un vertice in caserma, ha visto per protagonisti sul campo gli uomini dell’aliquota operativa della Compagnia di Dolianova e quelli del Comando Provinciale di Cagliari col supporto dallo Squadrone eliportato “Cacciatori di Sardegna” di Abbasanta. All’interno dei quattro capannoni che componevano una struttura serricola le forze dell’ordine hanno scoperto le piante, di altezza compresa tra i 50 e i 180 centimetri, tutte in avanzato stato di maturazione. Nel corso delle attività sono stati bloccati i due indagati che, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto la gestione comune della struttura. Per loro si configurerebbe l’ipotesi di reato di coltivazione di canapa indiana.
I rilievi
L’intera area e la relativa piantagione sono state messe sotto sequestro. Il personale specializzato del Reparto investigazioni scientifiche dell’Arma (i Ris) ha già avviato i campionamenti tecnici per stabilire le caratteristiche qualitative delle piante. È già stata inoltrata al magistrato inquirente una prima informativa, mentre Dessì e Atzeni sono stati condotti nella casa circondariale di Uta. Oggi l’udienza di convalida dell’arresto davanti alla gip Elisabetta Patrito alla presenza dell’avvocato difensore Ignazio Ballai.
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