Giovanili.

Mendy e Trepy trascinano la Primavera verso la salvezza nei playout col Napoli 

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Napoli 0

Cagliari 3

Napoli (3-5-2) : Ferrante, Eletto (1’ st Olivieri), Gambardella, De Luca (21’ pt Garofalo), Caucci (30’ st Gorica), De Chiara, Prisco (18’ st Lo Scalzo), Borriello, Smeraldi, Pereyra, Raggioli (21’ pt Baridò). In panchina Pugliese, Spinelli, Cimmaruta, Nardozi, Torre, Genovese. Allenatore Rocco.

Cagliari (3-5-2) : Kehayov, Cogoni, Franke, Marini, Raterink, Malfitano (29’ st Nunn), Russo (44’ st Pibiri), Tronci, Marini, Trepy (21’ st Costa), Mendy (44’ st Sugamele). In panchina Auseklis, Lo Verde, Doppio, Hamdaoua, Prettenhoffer, Cardu, Goryanov. Allenatore Gallego.

Arbitro : Tropiano di Bari.

Reti : nel pt 5’ Trepy, 16’ Mendy; nel st 41’ Costa.

Note : ammoniti De Chiara nel Napoli, Cogoni e Malfitano nel Cagliari; recupero: 2’ e 6’.

La Primavera è salva. All’ultima opportunità disponibile. Nel modo più bello possibile. In trasferta a Napoli, l’Under 20 rossoblù vince 0-3 e la prossima stagione sarà ancora nel massimo campionato giovanile. D’altronde quando dopo neanche 5’ sei già avanti, tutto diventa più semplice: nella sua “ultima volta” in questo campionato, Trepy parte forte. Sgasa su tre avversari e alza il pallone con l’esterno per scavalcare il portiere avversario. La deviazione disperata del difensore Eletto, serve solo ad aggiungere qualche dubbio sulle statistiche del tabellino. Ma il gol è tutto del francese, sempre più sardo.

Tra una rete della liberazione e l’altra, il Cagliari ha il primo brivido perché il Napoli scheggia la traversa con Raggioli all’11. Pochi minuti dopo, il gruppo di Gallego può iniziare a mettere via l’ansia: Mendy, passo ampio del giocatore da cui non ti aspetti certi gol, disegna da circa 30 metri un arcobaleno perfetto per scavalcare Ferrante. E mandare in tilt il Napoli di Rocco, che al 21’ ne cambia già due. Ma non riesce a invertire la tendenza: nel primo tempo a causa dell’inefficacia della sua produzione offensiva, e nel secondo per “colpa” di Kehayov. Il portiere del Cagliari mette le mani anche su questo spareggio, dopo un’annata in cui si è dimostrato specialista nei calci di rigore. I due legni colpiti, poi, portano il Napoli a sbilanciarsi ancora di più. E al 84’ il Cagliari ne approfitta: la transizione viene affidata a Mendy. In versione “eccessiva” per la categoria, il senegalese chiude il suo straordinario anno d’esordio in Primavera 1, prendendosi anche un rigore. E il classe 2008 Luca Costa è glaciale e fa 0-3: non poteva scegliere giornata migliore per sbloccarsi. In un campionato che, adesso è certo, sarà anche il prossimo anno del suo Cagliari.

Dopo gara

«È stata una partita molto combattuta». Nel post partita, Yael Trepy ha la leggerezza di chi ha completato la missione che aveva in testa. «Sono contentissimo e orgoglioso di tutti i compagni». Con quel gol a inizio partita ha squarciato i piani del Napoli, aggiungendo un altro tassello al suo finale di stagione: 3 gol e 1 assist nelle ultime quattro. Una bella mano per Gallego: «Il nostro rapporto è incredibile, come fosse uno della mia famiglia. Mi ha accolto come se fossi un figlio, è stata dura ma ce l’abbiamo fatta». E dopo i tre fischi, si è potuto lasciar andare anche Alberto Gallego: «Voglio ringraziare Fabio Pisacane che mi ha portato qua e mi ha permesso di allenare questa squadra, che ha dimostrato di essere più forte di quello che sembrava. Il merito è davvero del collettivo, la salvezza è frutto di una filosofia condivisa, anche le presenze e i gol in Serie A dei nostri giovani lo dimostrano».

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