Sarà una sfida a due per la fascia tricolore di Masullas. A contendersela Emanuela Dessì, in testa alla lista “Masullas dalle radici al futuro”, e il sindaco uscente Ennio Vacca, che capeggia “Masullas: il paese che vogliamo”.
Dalle radici al futuro
«Ho maturato la scelta di candidarmi nel tempo – commenta Emanuela Dessì – Ho sentito sempre più forte il desiderio di restituire a Masullas una parte di ciò che il paese ha dato a me. L’obiettivo è renderla migliore, senza perdere identità e valori. Il gruppo che mi accompagna è composto da persone che hanno davvero a cuore il bene di Masullas. Ognuno porta con sé esperienze, competenze e sensibilità diverse, creando una squadra concreta e complementare. La nostra forza è il legame: amici, persone cresciute insieme e unite da rapporti autentici ed esperienze condivise». Al centro del suo programma la persona e il benessere della comunità. «La salute – conclude Dessì - sarà uno dei temi principali, con particolare attenzione all’assistenza sanitaria e ai servizi per i cittadini. Ci stanno a cuore gli anziani, così come i bambini e le famiglie. Guardiamo anche ai giovani, perché rappresentano il futuro del paese. Allo stesso tempo vogliamo valorizzare cultura, tradizioni, territorio e prenderci cura del paese con interventi concreti su strade, decoro urbano e spazi pubblici».
Il paese che vogliamo
«Cinque anni fa – commenta Vacca - ci siamo presentati come gruppo di persone che amano Masullas e credono che la politica sia un servizio. Lo pensiamo ancora. Ciò che ci spinge a proseguire è l’attaccamento al paese e la consapevolezza che le cose che abbiamo messo in moto hanno bisogno di qualcuno che le porti a compimento con la stessa visione con cui sono nate». Al suo fianco un mix di persone tra esperienza e novità. «Una squadra che conosce Masullas a fondo – prosegue Vacca - Persone che in questi 5 anni hanno imparato cosa significa amministrare. Accanto a loro poi facce nuove ma tutti con la stessa volontà: fare qualcosa di concreto per il paese». Un programma sotto il segno della continuità. «In questi anni abbiamo seminato – conclude Vacca - Ora è il momento di raccogliere. Abbiamo investito su cultura, turismo, identità. Ma quello che ci sta più a cuore è che tutto si trasformi in lavoro, opportunità e meno motivi per andarsene. Poi c’è la parte che non fa rumore ma che conta forse più di tutto: le persone. Continueremo a investire su sociale, anziani, famiglie, su chi ha più bisogno e sui giovani. Infine, chiuderemo il Piano urbanistico comunale».
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