L’Ogliastra ha votato “su connottu”. Nei sette paesi chiamati alle urne per rinnovare i Consigli comunali, il risultato racconta di un plebiscito per i sindaci uscenti. Nei tre centri con sfida fra due liste, Gairo, Loceri e Urzulei, gli elettori hanno confermato la fiducia a Sergio Lorrai, Gianfranco Lecca ed Ennio Arba. La litania della continuità è risuonata anche nelle quattro comunità dove è stata presentata una sola civica: via libera al secondo mandato di fila per Angelo Stochino (Arzana), Vitale Pili (Elini), Giampietro Murru (Ilbono) e Chicco Usai (Ussassai). Sotto il profilo politico emerge un dato favorevole al Pd: con percentuali superiori al 50 per cento i dem hanno conservato le roccaforti Gairo e Urzulei. Qui il sindaco ha fatto segnare un record: Ennio Arba, il più longevo dei sette con i suoi 74 anni, è al terzo mandato di fila.
Paesi rossi
Gairo ha scelto di non cambiare. Sergio Lorrai (43), ingegnere in forza ai Vigili del fuoco, conserva la fascia tricolore. La sua lista (Gairo cresce) ha sfiorato il 60 per cento. Alle urne, l’esponente Pd ha battuto Francesco Carta (39, Riformatori), che si è fermato al 40,74 per cento. Quest’ultimo, che per quattro anni è stato il vice di Lorrai, è anche consigliere provinciale con delega alla Viabilità. Il suo progetto non ha convinto la comunità, che ha confermato la linea rossa di Lorrai. Debora Ascedu (lista Lorrai), con 72 preferenze, è stata la più votata, mentre nella civica di Carta ha svettato Martina Deligia (54 preferenze).
A Urzulei affluenza elevata: 80,68 per cento. Non c’è due senza tre. Ennio Arba si è confermato imbattibile e ora si appresta a cominciare il terzo mandato da sindaco nella sua Urzulei. L’odontoiatra di 74 anni ha avuto la meglio sullo sfidante, Giampiero Cabiddu (48), ingegnere che presta servizio all’ufficio tecnico del Comune di Tortolì. La lista di Arba ha raggiunto il 58,50 per cento, mentre quella di Cabiddu ha toccato il 41,50.
Leader socialista
Loceri ha scelto la continuità amministrativa. Gianfranco Lecca (71) ha vinto le elezioni, dopo settimane senza esclusioni di colpi. L’affermazione della sua lista (59,15 per cento), cui era contrapposta la civica (40,85) di Alberto Pilia (57), consente al segretario regionale del Psi di proseguire l’attività amministrativa cominciata nel 2020. «Mi aspettavo questo risultato perché non avevo nulla da rimproverarmi. Credo di aver fatto, negli ultimi cinque anni, tutto ciò che era nelle mie possibilità per migliorare il paese. Le persone hanno apprezzato e di questo ne avevo consapevolezza». Gli obiettivi del secondo mandato sono chiari: «Non abbiamo concluso il nostro programma. Ci sono una serie di opere pubbliche che hanno la copertura finanziaria. Vogliamo ricreare nel paese le condizioni di vivibilità perché in quest’ultimo periodo alcune cose siano venute meno». Gli avversari rendono merito ai vincitori: «Onore a chi ha saputo cogliere meglio le sensibilità dei cittadini di Loceri. Che sia un’amministrazione accorta e propositiva. Noi vigileremo per questo».
Sindaci confermati
Angelo Stochino (56), architetto, si è presentato alla guida dell’unica civica in campo per dare continuità ai cinque anni del primo mandato. L’esponente di Forza Italia, un passato da consigliere regionale eletto a furor di popolo nel 2009 (oltre 5mila preferenze nel collegio ogliastrino) è stato confermato sindaco di Arzana avendo superato abbondantemente il quorum già domenica sera. «La democrazia vive quando una comunità sceglie di esserci». Marco Pinna si conferma re delle preferenze, migliorando del 19 per cento il risultato del 2020: è passato da 299 a 356. Un autentico plebiscito per l’insegnante che ricopre anche l’incarico di consigliere provinciale. Bene anche Michele Pau, segretario provinciale dei giovani di Forza Italia, secondo dei più votati con 159 preferenze e Fabrizio Deiana con 156.
A Elini , 564 abitanti (secondo paese più piccolo del territorio), la comunità ha manifestato nell’urna la fiducia al sindaco uscente, Vitale Pili (57). La percentuale si è fermata al 63,68 per cento, in calo rispetto al 2020 (77,38). Romina Pili è stata la più votata con 45 preferenze. Segue Tonino Marongiu con 31. «Gli elettori hanno scelto un governo di elinesi e non un commissario», è stato il commento del sindaco confermato. A Ilbono , Giampietro Murru si è (ri)preso il Comune. Per l’insegnante di 64 anni è il quarto mandato (non consecutivo). Il quorum è stato raggiunto ieri mattina, alla riapertura dei seggi. In paese era stata presentata anche una seconda lista (guidata dal dem Emiliano Piroddi), poi cassata dalla commissione elettorale, il cui parere è stato confermato dal Tar. Arianna Depau e Mirella Depau, colonne portanti della precedente amministrazione, hanno fatto la voce grossa alle urne: hanno incassato rispettivamente 142 e 91 preferenze. «Sono felice per il risultato. La comunità ha respinto l’ipotesi di commissariamento dando fiducia al nostro progetto politico», ha detto Murru. Nella sua Ussassai , Chicco Usai ha centrato il bis. L’ostacolo quorum si è sgretolato alle 19.30 di domenica, quando l’urna ha consegnato al 58enne figlio d’arte (il padre fu sindaco) il secondo mandato alla guida del Comune. «Sono soddisfatto del risultato», è stato il commento del primo cittadino del centro meno popoloso dell’Ogliastra con i suoi 428 residenti. «Sono contento che la comunità abbia riposto in me e nel gruppo la stessa fiducia del 2021. Significa che Ussassai crede nel futuro». Il più votato della lista Radici e futuro è stato Luigi Rossi con 29 preferenze.
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