Da una tragedia si è sviluppata una scintilla d’amore, un’energia segreta scaturita dal dolore per la morte della sorella Francesca. Mariavittoria Rava, milanese, aveva deciso di fare il notaio. C’erano tutte le condizioni: gli studi, la preparazione e le idee chiare. Ma il destino ha scelto per lei una strada diversa. «Venticinque anni fa nel pieno dei sogni della vita», spiega,«ho perso mia sorella in un incidente d’auto. Era avvocato, offriva consulenze legali gratuite. Ho conosciuto un’organizzazione internazionale, Nuestros Pequeños Hermanos (NPH). Insieme agli amici e ai colleghi di mia sorella abbiamo deciso di aiutare i bambini in difficoltà in sua memoria. Così è nata la Fondazione Francesca Rava – NPH Italia. L’entusiasmo dei primi giorni è rimasto intatto perché l’amore è più forte della morte».
Il progetto, scaturito da un dolore difficile da metabolizzare, ha radici forti anche in Sardegna grazie all’azione del notaio nuorese Cristina Puligheddu, che con Mariavittoria ha condiviso gli studi giuridici a Milano. Per sigillare questo rapporto speciale con l’Isola a Oliena, nella sala convegni dell'Experience Hotel Su Gologone, è stato presentato il libro “Ti cercherò per sempre” del giornalista e scrittore Claudio Guerrini che riassume l'esperienza della Fondazione. Presente Mariavittoria Rava insieme a Chiara Del Miglio che segue i campus di volontariato. Nel ricordo sempre vivo di Francesca.
Tanti progetti umanitari in diverse parti del mondo. Ad Haiti avete sostenuto, nel 2006, la costruzione del più grande ospedale pediatrico nei Caraibi.
«Abbiamo indirizzato il nostro impegno verso un paese martoriato dove si consuma un olocausto silenzioso. Migliaia di bambini muoiono per malnutrizione e per malattie curabili. Abbiamo costruito l’ospedale grazie al progetto di un ingegnere friulano. È rimasto in piedi durante il devastante terremoto del 2010, l’unico palazzo che abbia resistito. È crollato anche l’edificio della Nazioni Unite. Sono arrivati tanti medici da tutto il mondo per portare aiuto e assistenza. Gradualmente abbiamo ampliato gli ambiti geografici della nostra azione. Ci siamo spostati in altri paesi dell’America Latina dove abbiamo aperto case famiglia, orfanotrofi, ospedali. Operiamo anche in Italia per sostenere tanti bambini che hanno bisogno di cure e assistenza. Siamo presenti anche in Sardegna in tutti quei luoghi in cui i più piccoli non hanno una famiglia. Con i nostri medici affrontiamo le emergenze umanitarie nelle aree del mondo più tormentate».
La Fondazione Francesca Rava, come conferma il libro, scaturisce da un dramma familiare che diventa storia collettiva.
«Il libro è stato scritto, a venticinque anni dalla nascita della Fondazione, per lasciare una traccia. Diamo voce a molte persone che ci hanno aiutato: medici, infermieri, ingegneri, uomini e donne che generosamente hanno abbracciato la nostra causa. Ci sono le voci di Fiorello che con la sua famiglia ha partecipato a un campus di volontariato in America Latina, di Martina Colombari che è venuta con me ad Haiti e di tantissimi altri testimoni che fanno parte di un vero proprio esercito del bene. È un periodo di conflitti terribili ma “l’amore - come diceva Einstein – è la legge più potente del mondo”».
Come si è sviluppata un’energia così forte?
«Quando si vive un grande dolore si azzera tutto per cercare il senso della vita. Il libro si intitola “Ti cercherò per sempre” perché da piccole, io e mia sorella, abbiamo stipulato un patto: se una di noi due scompare, l’altra la cercherà per sempre. Quando mia sorella è morta mi sono ricordata di quel patto. Continuo a cercarla negli sguardi delle persone che ci aiutano a portare avanti i nostri progetti. Proprio queste persone mi trasmettono forza ed energia».
In Sardegna attuate ogni anno il progetto “In farmacia per i bambini”.
«Nella Giornata dei Diritti dell’infanzia, il 20 novembre, i nostri volontari ricevono dalle farmacie che aderiscono all’iniziativa medicinali a uso pediatrico che poi vengono distribuiti alle case famiglia. In Sardegna c’è Cristina Puligheddu, la nostra ambasciatrice e tanti volontari che svolgono un’attività molto preziosa. In questa terra trovo sempre energie straordinarie».
Francesca è sempre al suo fianco?
«Avverto la sua presenza. Nei momenti di difficoltà la provvidenza c’è, lei c’è. Ci sono segnali di cui si rendono conto tutti i nostri volontari, coincidenze straordinarie. Io dico sempre: credete sempre che ci sia qualcosa al di là di noi».
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