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Italia, terra chiama erba 

Cobolli numero 10 Atp, check-up per Sinner e Berrettini 

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Terra chiama erba, erba mi sentite? Il tennis italiano è ormai a livelli stellari, con diversi “marziani” e, dopo la campagna galattica sul “rosso” (tre successi “1000” di Sinner, la finale parigina di Cobolli, vari doppi...) prepara lo sbarco sui campi erbosi. Uno sbarco già iniziato ieri. Mattia Bellucci è volato al secondo turno all'Atp 250 di Stoccarda, battendo in tre set lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, n. 22 al mondo e testa di serie n. 7 del torneo con il punteggio di 6-2, 6-7, 6-1.

Controlli e ansia

La stagione sulla terra si è chiusa con la preoccupazione per le condizioni di Jannik Sinner, stroncato dal caldo e dalla fatica al Roland Garros, e Matteo Berrettini, ritiratosi dal match contro Mattia Arnaldi, poi a sua volta vittima di un problema virale. Ieri Sinner ha svolto all'ospedale San Raffaele di Milano gli accertamenti programmati da tempo per capire le ragioni di quel malore. Il numero uno del tennis mondiale, in maglietta e pantaloncini neri, ha evitato le domande dei cronisti che gli chiedevano delle sue condizioni, limitandosi a un cortese «ciao», prima di salire su un van scuro assieme al professor Alberto Zangrillo. Gli esami proseguiranno nella giornata odierna. Passando a Berrettini, lui stesso ha rassicurato sulle proprie condizioni fisiche. «Lascio Parigi con il sorriso sulle labbra grazie alle fantastiche partite che ho giocato e perché gli esami effettuati negli ultimi giorni non hanno rilevato lesioni muscolari significative», ha postato su Instagram. «Ho già iniziato la riabilitazione con l'obiettivo di arrivare a Wimbledon nella migliore forma possibile».

Le classifiche

L’onda azzurra non si ferma e le classifiche Atp pubblicate ieri hanno certificato il nuovo, prestigioso best ranking di Flavio Cobolli al numero 10, decimo italiano a entrare tra i primi dieci giocatori del mondo in singolare maschile nell'intera storia del tennis. In testa ovviamente c'è Sinner, Lorenzo Musetti perde cinque posizioni (16°), Luciano Darderi ne conquista 1 (18°), mentre Matteo Arnaldi (34°, +70) e Matteo Berrettini (48, +57) portano a sei gli italiani tra i primi 50. Best ranking per Andrea Pellegrino, numero 109 (+15).

Polvere di stelle

Intanto mentre cresce il pubblico televisivo in Italia (la finale Cobolli-Zverev ha appassionato 2 milioni 685mila e il 23.3% di share e picchi d'ascolto di 3 milioni 400mila e 28%), l’attesa degli appassionati è per due stelle assolute. A 44 anni, Serena Williams è di nuovo il centro gravitazionale del tennis mondiale: oggi tornerà in campo nell'elegante Queen's Club di Londra (dove si svolge il tradizionale torneo sull'erba che apre la strada a Wimbledon) per giocare in doppio con la canadese Victoria Mboko, talento diciottenne nata sette anni dopo il primo trionfo Slam di Serena agli US Open del 1999. Dall'altra parte della rete ci saranno la statunitense Nicole Melichar-Martinez e la neozelandese Erin Routliffe. La curiosità è per capire in quali condizioni si presenterà e se tenterà poi il ritorno anche in singolare. Sarà una semplice esibizione, invece, quella che vedrà Roger Federer in campo allo Us Open il prossimo 25 agosto sull'Arthur Ashe Stadium, assieme a Andy Roddick, Andre Agassi e John McEnroe.

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