Dolianova.

Investito e ucciso il cane mascotte del paese 

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Una foto che lo ritrae nella sua posa tipica quando si fermava a reclamare un po’ di cibo o una piccola carezza. Intorno, un mazzetto di fiori freschi, una pallina da tennis e un osso di gomma. Così qualcuno ieri mattina davanti al monumento di Piazza Brigata Sassari ha voluto ricordare Jack, il cagnolino nero con il muso allungato, morto venerdì scorso dopo essere stato probabilmente investito da un’auto pirata che non si è fermata a soccorrerlo.

Una notizia che ha sollevato un’ondata di indignazione a Dolianova. Jack era la mascotte del paese, tutti erano affezionati a quel cane che scorrazzava indisturbato tra le vie del centro. Pur avendo un padrone, era uno spirito libero, impossibile da tener rinchiuso in un cortile, tanto meno in casa. Il piccolo animale è morto per i traumi riportati nell’impatto. Chi lo ha investito non gli avrebbe prestato soccorso.

Un atto da irresponsabili stigmatizzato con parole dure anche dal sindaco Ivan Piras: «Jack era un essere indifeso e libero, capace di portare allegria e affetto nelle strade del nostro paese. Ho immediatamente avvisato le forze dell’ordine, che sono già al lavoro per individuare i responsabili di questo gesto vile e crudele». Tantissimi i post sui social in ricordo di Jack. È l’ennesimo brutto episodio che si verifica nel paese del Parteolla dove nei mesi scorsi un gatto è stato bruciato vivo e un’altra gattina trovata agonizzante in una busta di plastica. Episodi finora rimasti impuniti. L’auspicio stavolta è che l’esito sia diverso. Jack non era solo un cane, era parte della comunità. (c. z.)

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