A chi l’ha soccorso ha raccontato di essere rimasto in acqua undici ore. Aveva deciso di fare un bagno sotto le stelle nel mare di Museddu. Ma in piena notte è andato in ipotermia a causa delle temperature rigide e ha rischiato di morire, se non fosse stato recuperato dai proprietari dello stabilimento balneare (ancora chiuso) de La Rosa dei venti. Un uomo di 53 anni, originario del Cagliaritano ma trapiantato a Perdasdefogu per lavoro, è stato soccorso ieri mattina e affidato alle cure del personale di un’ambulanza inviata sul posto su richiesta del Circomare di Arbatax in stretto contatto con i proprietari del chiosco, Lorenzo Lobina e Mario Muceli. Il bagnante alla deriva è stato ricoverato all’ospedale di Lanusei. Non appena starà meglio verrà ascoltato dai militari della Guardia costiera per ricostruire con esattezza cosa sia accaduto durante la notte.
L’episodio
Stando alla versione messa nero su bianco sul verbale stilato dal personale del Circomare, il 53enne sarebbe entrato in acqua a mezzanotte e quando è stato raggiunto dai bagnini l’orologio segnava le 11 del mattino. È successo tutto nella notte fra venerdì e ieri. Al netto della sua versione e degli orari di permanenza in acqua, quel che è certo è che l’uomo è stato recuperato in stato di ipotermia nel mare agitato. Mentre passeggiava sul lungomare, un cliente del chiosco La Rosa dei venti ha avvertito le richieste d’aiuto ma non capiva da quale punto arrivassero. Non immaginava ci fosse qualcuno in acqua. In quel momento il vento di tramontana sferzava la costa. Il signore ha chiesto l’intervento di Lobina e Muceli che hanno scorto la testa di un uomo in difficoltà al largo. Si trovava a 200 metri dalla riva. I due non hanno perso un secondo e sono saliti su una tavola da sup per recuperare il bagnante alla deriva che indossava costume e maglietta.
In ospedale
L’uomo è stato accompagnato al chiosco dove i proprietari l’hanno rifocillato. Era lucido ma abbastanza provato e con una temperatura corporea piuttosto bassa. A Museddu è arrivata un’ambulanza del 118 che gli ha prestato le prime cure prima di trasferirlo in ospedale. Resta da sgombrare il campa sul giallo delle undici ore in acqua, ma questo sarà un aspetto che l’uomo dovrà chiarire davanti al personale della Guardia costiera al comando del tenente di vascello Mattia Caniglia.
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