Oristano.

Erbacce in città, pericolo incendi 

Zedda: «Operai al lavoro nelle aree comunali». Scatta la lotta alle infestanti 

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C’è una città che appare in ordine, con marciapiedi puliti e aiuole curate. E ce n’è un’altra dove l’erba secca ha già assunto il colore giallo paglierino che fa subito pensare agli incendi. Dai terreni accanto al campo San Nicola al cortile dei palazzoni di via Scirocco, passando per aree pubbliche e private, in città convivono entrambe le realtà, spesso a pochi metri di distanza.

Contrasto alle infestanti

Da ieri il Comune ha avviato la seconda fase del programma di contrasto alle infestanti. Dopo gli interventi eseguiti nei mesi scorsi, sono partiti i trattamenti fitosanitari affidati a Sanità Ambientale, effettuati nelle ore notturne e con sistemi che consentono di intervenire in modo mirato sulle erbe presenti lungo i marciapiedi. La necessità di accelerare è evidente osservando alcune zone della città. In via Cagliari, a ridosso del campo sportivo San Nicola, ampie superfici sono occupate da sterpaglie. Una situazione che assume particolare rilevanza nel periodo di elevato pericolo di incendio, in vigore dal primo giugno al 31 ottobre. A Torangius, invece, le immagini raccontano di uno sfalcio recente. In molti punti, però, l’erba tagliata è ancora ammassata ai bordi delle strade.

L’assessora

«Gli operai erano al lavoro anche ieri», spiega l’assessora all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda. Tra le situazioni delicate c’è quella dell’area esterna del palazzetto di Sa Rodia, dove l’erba ha superato il metro d’altezza. In questo caso, però, l’assessora precisa che «il palazzetto è area di cantiere» chiarendo il motivo della mancata manutenzione. Sul caso di San Nicola annuncia una verifica immediata.

Aree private

Le criticità riguardano anche diverse aree private, come una distesa di erbacce secche in via Barigadu. In via Scirocco la vegetazione è cresciuta fino a trasformare gli spazi in un campo incolto. In via Versilia alcuni cortili appaiono abbandonati alla vegetazione spontanea. In via Cilento, infine, sono le siepi che fuoriescono dalle recinzioni a restringere il passaggio dei pedoni. Le prescrizioni antincendio impongono ai proprietari di mantenere terreni liberi da sterpaglie. Ma guardando alcune zone della città, il lavoro da fare appare ancora considerevole.

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