Diocesi.

Entro l’estate il valzer dei parroci 

Potrebbe lasciare don Crobeddu (80 anni), un incarico ai neo sacerdoti? 

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Nove anni sono un lasso di tempo necessario per consentire ai sacerdoti di impostare un piano pastorale. Ma in caso di necessità un sacerdote può essere trasferito anche prima o dopo. È il caso di monsignor Piero Crobeddu, 80 anni compiuti lo scorso febbraio, che della parrocchia di Sant’Andrea è guida spirituale dal 2 agosto 2015. Dalla sua nomina sono passati undici anni, abbastanza per ipotizzare la conclusione del mandato nella comunità religiosa più popolosa di Tortolì. Sia per ragioni anagrafiche che, per l’appunto, di tempistiche previste dal Codice di diritto canonico. Nella Diocesi di Lanusei soffia aria di cambiamento. Alcuni sacerdoti, da settembre, saranno con le valigie in mano. Il valzer degli spostamenti potrebbe essere comunicato entro giugno, in occasione del ritiro del clero che si terrà la terza settimana, con il vescovo Antonello Mura che dovrà annunciare le nuove destinazioni.

Nomi caldi

Il limite dei nove anni è una prassi consolidata ma non rigida, e può variare a seconda delle esigenze della Diocesi. Dunque le decisioni sono a discrezione del vescovo. L’età pensionabile, con i parroci tenuti a presentare le dimissioni al raggiungimento dei 75 anni di età. Poi ci sono le motivazioni di trasferimento: un sacerdote può essere destinato ad altra sede prima della scadenza naturale per necessità pastorali o per la riorganizzazione delle parrocchie. Oltre a don Crobeddu, in cima all’elenco dei parroci con incarico più longevo, altri due presbiteri vanno a scadenza naturale quest’anno: don Luigi Murgia (Ilbono) e don Ignazio Ferreli (Elini). Sono titolari delle rispettive parrocchie da agosto 2017. Va verso il sesto anno, quindi abbondantemente nei tempi della regola aurea, don Piergiorgio Pisu, parroco della cattedrale di Lanusei dal 27 settembre 2020.

Nuova linfa

Una volta era normale che un sacerdote rimanesse tutta la vita nella stessa parrocchia. Si pensi, ad esempio, a don Mario Mereu, rimasto titolare di Sant’Andrea per quarant’anni. Ora con l’accorpamento delle parrocchie e il calo delle vocazioni è cambiato il ruolo del sacerdote nella comunità. I neo sacerdoti, don Paolo Balzano e don Antonio Carta, potrebbero (il condizionale è d’obbligo) ricevere un incarico pastorale.

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