La partita in cornice.

E Riva inventò il rasoterra... di testa 

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Il 4 novembre 1973 la doppietta di uno scatenato Gigi Riva permette al Cagliari di pareggiare 2-2 a San Siro con il Milan. I rossoblù vedono sfumare in “zona Cesarini” una vittoria accarezzata per quasi tutto il 2º tempo. Il goleador ha segnato due gol favolosi, il secondo - di testa in tuffo dal limite dell’area - addirittura sensazionale. Altro protagonista del match l’arbitro Reggiani aspramente contestato da entrambe le squadre. La cronaca: al 2’ è subito Riva che si presenta con una stangata da pochi passi che Vecchi (futuro rossoblù) para di ginocchio. Dopo un’occasione fallita da Rivera, il Milan passa al 17’ con Ottavio Bianchi di testa su corner di Chiarugi. Alla mezz’ora il primo episodio contestato: Rivera entra in area ma Tomasini lo ferma con un evidente fallo di mano ignorato dall’arbitro. Al 39’ Riva incanta la “Scala del calcio” con una bordata su punizione che coglie l’angolo alto alla destra di Vecchi, 1-1. Al 6’ della ripresa il vantaggio rossoblù, bellissimo: “Cece” Poli si invola sulla destra e centra per Riva che si lancia rasoterra in tuffo e di testa segna all’angolino. Il Milan reagisce con foga, rischia quando Gori in contropiede fallisce il 3-1, poi trova il pari rossonero all’87’: Bigon in mischia devia di mano per Chiarugi che segna a porta vuota tra le proteste di Albertosi, ammonito, che insegue l’arbitro sino a metà campo

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