Tonara e Desulo scommettono sulla svolta affidandosi ad esordienti nella carica di sindaco. Mamoiada preferisce la continuità confermando il sindaco uscente. Un caso a sè Ottana che rinnova la fiducia al sindaco uscente, decaduto poche settimane fa con un provvedimento della Prefettura, il quale si ritrova agli arresti domiciliari e con un percorso politico-amministrativo tanto complicato da sfociare nel possibile commissariamento del Comune.
Desulo
L’elezione di Alessandra Peddio sindaca di Desulo ingrossa la pattuglia nuorese delle donne in fascia tricolore. La presidente della Pro Loco, che ieri evita commenti sull’elezione, viene promossa prima cittadina col 51.28 per cento dei consensi e un vantaggio di appena 35 voti davanti a Gian Luigi Littarru, già sindaco del paese e in campo con la lista “Desulo nel cuore” che si ferma a 664 voti. Peddio con la formazione “Radici e futuro” arriva a 699 preferenze. Alta l’affluenza alle urne, a dimostrazione di una competizione molto combattuta: 75.84 la percentuale degli elettori, più del 73.2 di cinque anni fa. Peddio festeggia con la sua squadra e può brindare perciò alla proclamazione.
Tonara
Il paese del torrone imbocca la via della svolta. Salvatore Urru, ex presidente provinciale delle Acli, vince e conquista lo scranno del Municipio aprendo così una nuova fase nel percorso politico-amministrativo di questa comunità. La sua lista “Bene comune Tonara” è in vetta col 37.64 per cento e 478 voti davanti alla formazione guidata da Maria Pina Marotto, che ne prende 430 (33.86 per cento), mentre il sindaco uscente Pierpaolo Sau 362.
Urru, che stacca il secondo candidato di una sessantina di voti, sorride a tutti. «Sono felice, contento», ammette nella serata della festa. «La gente – spiega – ha sposato una proposta seria e fattibile che punta al rilancio economico delle attività tradizionali di Tonara come il torrone, il turismo, la valorizzazione del nostro patrimonio ambientale. Ma il fiore all’occhiello del nostro programma – aggiunge – è il rilancio culturale imperniato sulla figura di Peppino Mereu come pure una forte collaborazione con i paesi del territorio».
Mamoiada
Terzo mandato da sindaco per Luciano Barone che con 787 voti batte la sfidante Anna Mannu, che ne colleziona 727. “Dialogare per costruire” di Barone sfiora il 52 per cento mentre “Mamoiada obiettivo comunità” raggiunge il 48 per cento. Campagna molto accesa anche qui che trascina alle urne il 72.6 per cento degli elettori.
«Questa è la vittoria di una squadra che ha un lungo percorso amministrativo ed è riuscita a portare all’attenzione della comunità un programma credibile che punta sulla continuità», dice soddisfatto Barone. E annuncia: «Da qui in avanti sono previsti vari cantieri per la riqualificazione di alcuni tratti della viabilità, per esempio nella zona museo e nei siti archeologici con attenzione alle domus de janas, patrimonio Unesco, dove è pronto un milione di euro».
Mannu, comunque, rivendica il risultato raggiunto: «Una differenza così minima non è affatto una sconfitta, ma la prova concreta del valore e del forte impatto del nostro progetto».
Ottana
Vittoria amara per Franco Saba, rieletto sindaco con la lista “Uniti per Ottana”, il giorno in cui il Tribunale del riesame gli conferma gli arresti domiciliari decisi il 21 maggio dal gip di Nuoro nell’ambito dell’inchiesta della Procura che lo accusa di tentata concussione. Saba, unico candidato, già domenica supera il quorum del 40 per cento e ieri raggiunge il 60,79 per cento, più del 57,85 di cinque anni fa. Dopo il terremoto giudiziario incassa la vittoria politica che lo traghetta al terzo mandato. Passaggio delicato e complesso che induce tutti alla prudenza. Per questo il silenzio prevale tra gli stessi eletti.
Gli scenari ora sono due: potrebbe arrivare un provvedimento di sospensione da parte della Prefettura reiterando così l’atto già adottato all’indomani della misura cautelare e consegnando il Comune nelle mani di un commissario fino a nuove elezioni. Oppure la nomina della Giunta da parte di Saba, una volta fatta la proclamazione e prima della sospensione, consentirebbe al suo vice di operare. Possibilità difficile per il rigore della misura cautelare a cui il sindaco rieletto è sottoposto.
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