Ogliastra.

Da Cala Luna a Goloritzè, si entra col QrCode 

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È partita mercoledì, nella costa di Baunei, la stagione del numero chiuso monitorato con il Qr Code, con l’entrata in servizio degli “angeli della costa”, incaricati di assistere le barche e di provvedere alla pulizia degli arenili, da Cala Goloritzè a Cala Luna. «Diciannove addetti sono già operativi - spiegano in Comune – per coordinare gli sbarchi e monitorare il numero chiuso».

Numero chiuso che varia dai 250 bagnanti a Cala Goloritzè, raggiungibile solo via terra, ai 300 di Cala Gabbiani e Cala Biriala, ai 700 di Cala Mariolu–Ispuligidenie, ai 1800 di Cala Sisine, ai 900 - in condominio con Dorgali - a Cala Luna. Garantirà il rispetto del numero chiuso un algoritmo. «Abbiamo anche due addetti a Cala Luna, confidando che i servizi sull’arenile vengano garantiti unitamente al Comune di Dorgali, nell’interesse delle 124 aziende operative lungo la costa», rimarca il sindaco di Baunei Stefano Monni, nell’occhio del ciclone per il recente sequestro del pontile di Cala Luna in seguito a un esposto partito da Baunei, tornato ieri sulla questione con un lungo post su Facebook. «Questo aspetto attiene alle autorizzazioni urbanistiche su un’area che il Demanio Regionale ha affidato al Comune di Dorgali, ubicata in località Cala Luna, identificata al nuovo Catasto Terreni del Comune Censuario di Baunei Foglio 2, Mappale 14, – scrive Monni – e l’esercizio dei diritti/doveri sul pontile attiene, quindi, al Comune di Dorgali non per il suo ruolo di ente territoriale, ma per la sua qualità di mero concessionario demaniale». In sostanza, le richieste andavano fatte al Comune di Baunei.

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