Amministrative 2026

Cossa trionfa nella “sua” Sestu: «È una gioia immensa» 

Battuta Michela Mura, candidata del Campo largo: «Ci abbiamo provato, buon lavoro al sindaco» 

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Ha atteso nel salotto della sua casa, assieme alla moglie Luciana e ai figli Teresa e Giovanni, sino a quando – seppure con ancora due seggi da scrutinare – i numeri non avrebbero potuto più rimandargli la festa con il ballottaggio. Poi, quando mancavano pochi minuti alle 22, Michele Cossa (66 anni) è arrivato a piedi nel quartier generale dei Riformatori in via Mongolfier, raccogliendo l’abbraccio dei suoi tanti sostenitori. «Abbiamo vinto, abbiamo vinto», ha sorriso a chi lo applaudiva, confermando a tutti di essere tornato, per la terza volta, il sindaco di Sestu: la sua città. Il candidato del centrodestra ha vinto al primo turno con circa il 54% dei voti, ottenendo qualcosa come 1.300 voti in più rispetto a Michela Mura, che alla guida del Campo largo si è fermata a poco meno del 37%. I numeri, quando Cossa ha annunciato il successo, non erano ancora quelli ufficiali: a notte fonda gli scrutatori stavano ancora lavorando nei 21 seggi, ma i dati raccolti dai rappresentanti avevano sancito la vittoria del centrodestra, riconosciuta poi in serata anche dalla leader del Pd.

Centrodestra in festa

I numeri, seppure quando è iniziata la festa nella sede di via Mongolfier non avevano ancora il sigillo dell’ufficialità, erano comunque pesantissimi. L’affluenza è stata del 50.59% degli aventi diritto (nel 2025 era stata il 41,62%) e Michele Cossa, sostenuto oltre che dai Riformatori (primo partito in assoluto di Sestu), anche da Forza Italia, Sardegna al Centro 2020, Fratelli d’Italia e dalla civica “Sestu insieme per Cossa”, con 19 seggi su 21 aveva già superato quota 4.400 preferenze, contro le circa tremila di Michela Mura (Pd, Movimento 5 Stelle, RprendiAmoci Sestu e Alleanza Verdi Sinistra). Molto staccati gli altri due candidati sostenuti dalle civiche: Antonio Manca con Sestu Terra Mia e Ercole Jonny Loi con Sestu Avanti.

«Una vittoria importante e non scontata», ha commentato a caldo il nuovo Primo cittadino, «ho affrontato questa campagna elettorale con una squadra estremamente valida, ma dall’altra parte sono scesi in campo sia la giunta regionale che i vertici dei maggiori pariti del Campo largo, sia al livello regionale che nazionale. Oltretutto avevo anche due civiche alla mia destra che hanno sottratto consenso alla mia coalizione». Un risultato dunque netto, sia a livello personale che dal punto di vista politico, visto che Cossa ha iniziato la sua carriera negli anni Novanta proprio diventando, giovanissimo, sindaco di Sestu per poi sedere più volte sia in Consiglio regionale e in Parlamento. Accanto a lui, a festeggiare, c’era anche Paola Secci (la sindaca uscente, anche lei dei Riformatori) che – visti i numeri delle preferenze che circolavano ieri sera nei seggi – si appresta a essere la candidata più votata in Consiglio.

La gioia di Cossa

«Ora aspettiamo di vedere i risultati definitivi», ha precisato Cossa a chi già gli chiedeva ipotesi di Giunta, «i tempi, in ogni caso, ritengo non saranno molto lunghi perché c’è la necessità di mettersi subito al lavoro. Ma ora lasciateci festeggiare. Nell'elezione diretta del Sindaco c’è sempre una componente personale molto forte, nel mio caso anche emotiva e sentimentale perché l’ho già fatto quando ero decisamente più giovane assume. Ora questo successo lo considero come un riconoscimento importante, anche perché ho fatto tante cose nella vita». Il neo eletto non nasconde la gioia immensa. «Il fatto che la mia città mi abbia voluto accogliere in maniera così calorosa», ha concluso, «mi dà una spinta in più per lavorare al meglio».

Riconosce la sconfitta

Nel giro di pochi minuti dopo l’annuncio del nuovo sindaco, anche la candidata del Campo largo ha riconosciuto la sconfitta. «Ci abbiamo provato, con passione, impegno, entusiasmo, convinti che a Sestu servisse un cambiamento», ha commentato Michela Mura. «Questo è per noi comunque un grande risultato, perché di fronte avevamo un avversario radicato. Ringrazio le candidate e i candidati delle quattro liste e tutti coloro che ci hanno votato e sostenuto. Anche dall’opposizione non faremo mancare il nostro contributo perché Sestu possa migliorare. Buon lavoro al nuovo sindaco». Ora bisognerà attendere per conoscere la composizione del nuovo Consiglio comunale, ma c’è già una certezza: i Riformatori hanno confermato che, in città, restano di gran lunga il primo partito.

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