Nuoro.

Biblioteca Satta, sull’addio dei revisori massimo silenzio 

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Imbarazzo e silenzio attorno al caso della Fondazione Satta. Dopo il durissimo verbale inviato dal collegio dei revisori alla presidente della Regione Alessandra Todde, lo scontro sul passaggio da Consorzio a Fondazione assume i contorni di un caso istituzionale. I revisori denunciano di essere stati estromessi dalle proprie funzioni di controllo contabile, contestano la nomina del nuovo organo avvenuta ad aprile e parlano apertamente di spoils system, chiedendo un intervento urgente della Regione.

La vicenda nasce dal delicato passaggio amministrativo del vecchio Consorzio alla nuova Fondazione, durante il quale erano in corso verifiche sulla consistenza dei conti e sul patrimonio trasferito. Il collegio, nominato nel 2024 e convinto di restare in carica fino al 2027, sostiene che nessun atto formale ne abbia mai disposto la cessazione anticipata. Per questo contesta le diffide ricevute e il divieto di accesso agli uffici, che avrebbero di fatto impedito lo svolgimento delle attività di controllo. La Fondazione, dal canto suo, ha proceduto alla nomina di un nuovo revisore. Il clima resta avvolto dalla cautela. «Nessun commento», dice Alessandra Corrias dalla presidenza della Fondazione, stessa linea da diversi consulenti interpellati. Un silenzio che rimanda al chiarimento ufficiale. Sarà la Regione, a dirimere un conflitto che rischia di trasformarsi in precedente istituzionale.

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