L’emozione è sempre la stessa. Dovrebbero essere abituati a quel patema d’animo davanti ai seggi eppure anche per due veterani come Manuela Pintus e Antonello Figus la tensione non passa mai. Alla fine il verdetto e un’esplosione di gioia per entrambi. Arborea sceglie la continuità consacrando la sindaca per la terza volta. Santa Giusta cambia e, dopo cinque anni e mezzo, apre la strada al ritorno di Figus in Muncipio.
Arborea
La lunga attesa è terminata poco dopo le 16.30. Quando anche la sezione 1 conclude lo spoglio ecco quell’urlo liberatorio. «Abbiamo vinto». La voce si spezza, l’entusiasmo si fa contagioso nel seggio allestito nella scuola elementare a pochi passi dalla chiesa. «La felicità è tanta, anche più delle altre volte» ripete Manuela Pintus. La sfida era agguerrita ma ben 1.148 voti le consentono di tenere stretta la fascia tricolore e staccare di netto i suoi avversari: Luca Montisci si è fermato a 883 preferenze, Valeria Manca a 254. Dopo una lunga giornata trascorsa prima al lavoro e poi ai seggi, mentre aspetta la proclamazione ufficiale, si gode una vittoria che le permetterà di proseguire il percorso iniziato nel 2015. «Sono molto soddisfatta, i cittadini di Arborea ci hanno rinnovato la fiducia dimostrando di credere nel nostro progetto». Pensa agli obiettivi in agenda, dal recupero degli immobili alle iniziative per sistemare la marina. «Abbiamo ricevuto fondi per rendere la spiaggia sempre più accessibile, ci lavoreremo da subito – assicura – e poi cercheremo di reperire altre risorse per portare avanti i nostri progetti e proseguire nella stessa direzione». Da domani si continua a marciare, ora si fa festa. Arrivano i complimenti anche da parte dei componenti delle altre liste in campo, mentre amici e sostenitori la aspettano in piazza. Manuela Pintus indossa ancora la fascia tricolore, bicchiere in mano brinda al successo. Sarà una lunga notte di euforia.
Santa Giusta
«A metà dello scrutinio ho capito di aver vinto». Antonello Figus ha appena avuto la certezza di essere il nuovo sindaco di Santa Giusta: con 1.367 voti strappa le redini del Comune all’uscente Andrea Casu, a cui non è bastata la fiducia di 1.185 elettori. Tutto il pomeriggio trascorso con telefonino in una mano e calcolatrice nell’altra per verificare voti e percentuali. «Sono sempre rimasto in contatto con i rappresentanti di lista, poi a metà sera abbiamo potuto finalmente festeggiare» ripete mentre partono gli applausi di concittadini e sostenitori. «Una vittoria importante – ammette – ci abbiamo creduto e adesso siamo pronti a iniziare a lavorare per il nostro paese. Tutti ci chiedono attenzione per il litorale, l’estate ormai è alle porte e non c’è tempo da perdere». Fra le priorità anche «restituire dignità all’edificio che ospita sia le Elementari che le Medie perché i ragazzi hanno necessità di spazi adeguati – spiega – Come arriverò in Comune incontrerò subito i dipendenti». Il telefonino continua a squillare, messaggi e chat con auguri e complimenti. «Sono venuti anche quasi tutti i candidati della lista avversaria» dice con orgoglio. Quasi? «Non sono ancora venuti né Casu né l’ex vicesindaco» rivela. Nessuna polemica però, magari arriveranno. «È stata una campagna elettorale corretta e leale, adesso pensiamo a lavorare perché c’è tanto da fare».
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