Un paese in crescita che negli ultimi anni ha registrato un trend positivo, sfidando lo spopolamento. Loceri è passata dai 1.265 abitanti del 2020 ai 1.361 attuali, con un incremento di quasi cento residenti. Un’economia in evoluzione, dove l’agricoltura tiene, ma con uno sguardo sempre più volto al turismo. Un cambiamento favorito anche dall’apertura dell’ultimo tratto della Nuova Orientale, che ha trasformato il paese dai margini a realtà collegata direttamente con Tortolì e con il mare: oggi Cea si raggiunge in pochi minuti. Nel paese al voto si sfidano due liste. Il sindaco uscente Gianfranco Lecca corre per il secondo mandato con “Loceri Avanti Insieme”, di mezzo c’è il tributarista Alberto Pilia con la lista “Loceri A Impari”.
Il socialista
Lecca, 71 anni, è un volto noto della politica ogliastrina: segretario regionale del Psi, in passato direttore della ex Usl di Lanusei e presidente della Comunità Montana. Con lui dodici candidati, cinque donne e volti nuovi. Dice di ricandidarsi perché è orgoglioso di «aver unificato il paese». «Cinque anni fa – dice – mi sono trovato davanti una comunità divisa». Tra i risultati può vantare la battaglia con Abbanoa per il ripristino della condotta idrica: «Due anni fa convivevamo con autobotti e continui disservizi, lo scorso anno non c’è stato un solo giorno di chiusura dell’acqua». E poi l’installazione del bancomat in paese. Sul fronte delle opere pubbliche rivendica la riqualificazione del centro storico e il recupero di vecchi fabbricati come Casa Pilia. Grazie a «nove milioni di euro intercettati» e in parte appaltati. Tra i servizi, anche l’apertura del nido comunale con 20 posti, con l’obiettivo di arrivare a 40. «Loceri è uno dei pochi paesi in controtendenza – aggiunge – la popolazione cresce, la curva degli anziani cala e quella dei giovani sale. Offriamo servizi, strutture sportive, scuole a tempo prolungato. Arrivano famiglie dal territorio, emigrati di rientro e stranieri. Puntiamo anche ai nomadi digitali». Sogno nel cassetto? «Il potenziamento della piscina con la realizzazione di un centro riabilitativo e benessere con fondi comunitari».
Il volto nuovo
A sfidarlo è Alberto Pilia, 57 anni, tributarista e docente specializzato nel sostegno, con una lunga esperienza nel mondo arbitrale: è stato presidente dell’Aia Tortolì per 12 anni. In politica aveva già avuto un’esperienza durante la consiliatura Balloi tra il 2000 e il 2005. Anche la sua è una lista civica composta da candidati di età ed esperienze diverse. «Mi candido per il legame con la comunità dove sono cresciuto – spiega – insieme a me c’è un gruppo che ha maturato una visione comune di crescita». Punta molto sulla partecipazione: «Vogliamo coinvolgere la comunità nelle scelte amministrative e garantire massima trasparenza». Tra le idee, quella di portare il consiglio comunale in piazza Nonnu Melis, «per riportare l’amministrazione in mezzo alla gente». Tra i temi centrali la sostenibilità energetica: «Loceri è stato tra i primi comuni d’Italia a dotarsi di fotovoltaico sugli edifici pubblici, vogliamo riprendere quel percorso in tutti gli spazi pubblici e puntare sulle energie rinnovabili». Sul fronte idrico dopo la «disastrosa esperienza del 2024» propone programmazione e la ricerca di nuovi pozzi e falde. «Accoglienza e inclusione saranno le parole chiave – conclude – vogliamo costruire una comunità dove tutti sian partecipi. Loceri luogo di accoglienza. Non ci candidiamo contro qualcuno, ma a favore della comunità».
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