L’allarme.

Un bonus per le imprese del verde 

Confartigianato: «Con questo incentivo mettiamo fuori gioco il lavoro nero» 

Bonus verde contro l’abusivismo e la concorrenza sleale. In difesa delle 807 aziende sarde specializzate nella cura e manutenzione di spazi verdi, paesaggio, di giardini pubblici e privati, scende in campo Confartigianato ricordando l’incentivo lanciato dal Governo proprio per mettere fuori gioco chi lavora abusivamente e premiare chi, utente privato o pubblico, esigerà lavori fatturati e a regola d’arte. Il settore è sempre sotto attacco del sommerso, a discapito dei 1.137 addetti impiegati. Nel 63,3% dei casi sono aziende artigiane, 511 nell’Isola con 380 occupati.

I numeri

Un dossier dell’Ufficio studi di Confartigianato Sardegna (su dati delle Camere di Commercio) ha analizzato il comparto nel secondo semestre di quest'anno: più della metà delle 800 attività si trova nell'area di Sassari e della Gallura (439 aziende con 414 dipendenti), 117 nella zona di Cagliari (243 addetti), 144 nel Sud Sardegna (180 lavoratori), 67 nel Nuorese (130 dipendenti) e 40 nell'Oristanese (170 impiegati). Un settore importante per l’economia isolana, anche se rischia di non fruttare quanto potrebbe per la facilità di manovre che hanno abusivi e chi fa concorrenza sleale.

I vertici dell'associazione artigiana ritengono, però, che gli sgravi fiscali, introdotti ormai da qualche anno dal governo con il “bonus verde”, possano contrastare il fenomeno e spingere tanti cittadini a rivolgersi alle imprese regolari «legate a doppio filo a questa detrazione del 36 per cento prevista dallo Stato per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione, riguardanti gli spazi aperti di pertinenza di un immobile privato o condominiale».

Il bonus

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