Le proteste.

Scuola, il caos  prima delle lezioni 

Oggi e domani scioperi nazionali 

Ieri il sit-in dei docenti a Cagliari, davanti all'Ufficio scolastico regionale, contro l'algoritmo che ha assegnato le cattedre. Oggi e domani – annuncia una nota del ministero dell’Istruzione indirizzata ai dirigenti scolastici della Sardegna –insegnanti e personale Ata aderiranno agli scioperi proclamati in Italia e all’estero dalle sigle autonome Sisa e Csle. Mentre gli studenti, oggi alle 9.30, manifesteranno in piazza Garibaldi al Fridays For Future, contro il cambiamento climatico sulle orme della svedese Greta Thunberg.

Il sit-in dei Cobas

Ieri pomeriggio, le bandiere dei Cobas, i fischietti e gli slogan per contestare le nomine mancate o quelle che portano gli insegnanti precari a fare i salti mortali per prendere la cattedra in scuole lontane tra di loro hanno invaso via Giudice Guglielmo, a Cagliari. «Chiediamo trasparenza e la rettifica delle nomine. - spiega Liliana Paulis, docente di musica - L'algoritmo sta generando una miriade di errori: colleghi che “spariscono” dalle graduatorie e difficoltà nel compilare le domande. Il 12 settembre sono state fatte le nomine, ma tanti colleghi e colleghe sono stati scavalcati da altri con un punteggio più basso».

Decine i precari presenti che hanno chiesto il ritorno al passato con le nomine in presenza. Nei cartelli, scritti con i pennarelli colorati tanti i messaggi indirizzati all’ufficio scolastico regionale: “Vogliamo lavorare”, “Basta precariato”, “Riprendiamoci la nostra dignità”. Una delle richieste, infatti, riguarda proprio la stabilizzazione del personale, almeno dopo tre anni di precariato.

L’ufficio scolastico

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