Blue economy

Nautica, l’Isola sulla cresta dell’onda 

Innovazione ed estetica, al Salone di Genova il top delle aziende sarde 

C’è anche il Made in Sardegna al Salone della Nautica che si è aperto ieri a Genova e per cinque giorni farà il punto sull’economia del mare che registra numeri e performances senza precedenti: la produzione sale a doppia cifra e la nautica è oggi il primo settore industriale per crescita percentuale. Lo dimostrano i dati della Confindustria: pur trattandosi di un’industria “giovane”, il mercato globale delle barche da diporto, stimato in 35 miliardi di dollari nel 2020, prevede un aumento annuo del 4 per cento nel prossimo quinquennio; per l’Italia il fatturato estero vale oltre tre miliardi di euro. Tra i vari segmenti del settore è boom degli yacht e sono gli americani i maggiori acquirenti (nel 2021 il mercato delle barche da diporto negli Usa ha superato i 15 miliardi di dollari). È un fatto positivo per la nostra economia perché il 70 per cento di traffico dei maxi e giga yacht avviene nel Mediterraneo e il bacino Sardegna-Corsica ne è la prima destinazione mondiale.

Un mercato giovane

Il vantaggio della nautica è che si tratta di un mercato ancora giovane, si evolve rapidamente e ha innovazioni che si verificano con una frequenza superiore a tutti gli altri settori industriali. A Genova saranno presentate 168 novità – e una, come vedremo più avanti, viene dalla Sardegna - mentre si potranno ammirare oltre mille imbarcazioni di 998 brand di tutto il mondo. Rispetto all’anno scorso il Salone ha guadagnato più spazi in mare, (+5,2% con otto banchine), e si pensa già alla prossima edizione del 2023 quando ci sarà il nuovo waterfront a terra con i canali navigabili concepiti dall’architetto Renzo Piano.

Le opportunità

Molte innovazioni riguardano la transizione ecologica. Del resto, nel trasporto marittimo sono in arrivo i traghetti ibridi elettrici per poter avviare la decarbonizzazione; vengono messe a punto le nuove tecnologie di “carbon capture” per ripulire l’ambiente e il ministero delle Infrastrutture ha stanziato 530 milioni di euro sul Pnrr per sperimentare l’uso dell’idrogeno nei trasporti di ferro e via gomma. Nella nautica da diporto le novità riguardano sia le imbarcazioni sia l’ambiente.

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