Comune.

La piscina ha l’acqua alla gola 

Costi di gestione alle stelle, slitta l’apertura prevista a ottobre  

Il caro-energia raffredda anche l’entusiasmo. L’attesa non è finita per gli utenti della piscina comunale: chi si era illuso di poter tornare in vasca i primi di ottobre, dovrà pazientare ancora. Il presidente della All together, Michele Zucca, ce la sta mettendo tutta per rimettere in moto la struttura chiusa ormai da oltre due anni, ma l’aumento vertiginoso dei costi di luce e gas, impone valutazioni approfondite.

La società

La firma del contratto con il Comune per il subentro nella gara d’appalto, vinta nel 2015 dal raggruppamento di imprese Raffaello Pellegrini e Aquasport, ancora non c’è, anche se dovrebbe essere solo questione di tempo. La società, che già gestisce un impianto a Lunamatrona, ha affidato a consulenti energetici l’esame della situazione prima di assume la gestione dell’impianto fino al 2046. «Se inizialmente quella di dotare la struttura di viale Repubblica di un impianto fotovoltaico era un’opzione, oggi è una tappa obbligata - afferma Zucca - abbiamo preso un po’ di tempo per studiare un piano energetico che ci consenta di far fronte alle spese». Spese che in pochi mesi sono addirittura triplicate e tengono i gestori che ancora non hanno gettato la spugna con l’acqua alla gola. La rassegna stampa nazionale è impietosa: da Nord a Sud le chiusure non si contano davanti a bollette a molti zeri e ora che il caldo tropicale sta lasciando lentamente spazio a temperature più miti il riscaldamento delle vasche fa paura. «Non è un problema locale - spiega Zucca - la Federazione Italiana nuoto sta già valutando diversi provvedimenti, come la chiusura serale o nei mesi di dicembre e gennaio».

Aumenti

Chi resta aperto, intanto è costretto a ritoccare le tariffe per non soccombere. Alla Gymnica, altra piscina cittadina, ad esempio, due lezioni di acquagym a settimana costano agli utenti 69 euro, contro i 62 della passata stagione. Un’unica vasca in funzione: quella piccola è chiusa a causa dei costi troppo elevati. E siccome i rincari energetici pesano anche sui bilanci delle famiglie, qualcuno ha rimandato il rinnovo dell’abbonamento in attesa di tempi migliori.

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