San Gavino.

In Municipio si paga in contanti 

La protesta dei residenti: negli uffici pubblici il bancomat è obbligatorio 

Da qualche mese per i commercianti e i liberi professionisti è obbligatorio il Pos per accettare i pagamenti elettronici, ma questo non succede negli uffici del Comune di San Gavino Monreale. L'amministrazione ha anche ricevuto un finanziamento di 352mila euro per avviare la rivoluzione digitale dei servizi offerti ai cittadini. Eppure La mancanza del Pos sta causando non pochi disagi ai cittadini come denuncia Davide Porru, 37 anni, consulente aziendale: «Mi sono recato al Comune all'anagrafe per rinnovare la carta d'identità scoprendo di non poter pagare con il Pos. Sono rimasto incredulo come poche altre volte anche perché i commercianti sono da tempo vessati dall'obbligo di avere il Pos pena multe salatissime. Considero questo un fatto osceno e di questi tempi più che mai. Questa mancanza denota il totale menefreghismo e l’incuranza verso i problemi e i bisogni di fasce ormai debolissime come quella dei commercianti (non solo per il caro energia ma anche per il pos), e, ancora più grave, delle leggi più basilari. Basta infatti negare il pagamento di un caffè al bar da un euro per incappare in una multa salatissima».

I disagi

E non sono questi gli unici disagi perché anche i 60 espositori settimanali del mercatino del venerdì devono pagare l’affitto in contanti e non possono utilizzare un pagamento elettronico come rimarca Pasquale Marongiu, 72 anni, pensionato: «Ho fatto più volte la segnalazione di questo problema e mi sembra assurdo che i vigili urbani perdano tempo prezioso girando tra le bancarelle degli espositori per richiedere i soldi del suolo pubblico che, a seconda dei casi, viene pagato mensilmente o una volta alla settimana. La polizia municipale potrebbe ottimizzare il proprio tempo facendo i controlli in sede di chiusura del mercatino e verificare che tutti gli espositori lascino il piazzale in condizioni dignitose senza l’abbandono di rifiuti come talvolta succede a fine giornata».

In paese

È una situazione particolare anche per Luca Tola, titolare di una tabaccheria-edicola in piazza Risorgimento: «Come commercianti abbiamo l’obbligo del Pos mentre è un paradosso che il Comune non l’abbia: anche le multe non si possono pagare con i sistemi elettronici».

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