Capoterra.

«Il rio Santa Lucia è pericoloso» 

Il sindaco Garau: la Città Metropolitana deve ripulirlo subito 

Nessun intervento di manutenzione sul rio Santa Lucia, lo stagno che si affaccia sulla strada statale 195 intasato da detriti e tronchi trasportati a valle dalle vecchie alluvioni: con l’autunno cresce la paura di residenti, agricoltori e pescatori per i danni che potrebbero causare le piogge abbondanti.

Preoccupazione

Attilio Garau, possiede le serre nella zona di Santa Vittoria, lungo le sponde del rio Santa Lucia: negli occhi ha ancora le immagini terribili dell’esondazione del 2018, che provocò alla sua azienda 100mila euro di danni: «L’ultima pulizia del fiume, tra l’altro parziale, risale a una ventina di anni fa, da allora i canneti sono proliferati e gli alberi sono cresciuti senza che nessuno intervenisse. Sono anni che presento esposti per denunciare la pericolosità di questo fiume, ma nessuno ha mai mosso un dito: lo scorso anno la situazione è peggiorata ulteriormente, visto che con le ruspe hanno seppellito il letto di magra. L’alluvione di quattro anni fa ha danneggiato le sponde del fiume: un evento meteorologico simile a quello di allora avrebbe conseguenze molto più gravi». Gianni Loddo, presidente della cooperativa di pescatori Su Castiau, denuncia la situazione dello stagno, vera e propria vasca di laminazione del rio Santa Lucia: «Dei 50 ettari che costituiscono la laguna ne sono rimasti navigabili non più di 8, ma in questi tratti ci sono al massimo sessanta centimetri d’acqua. La situazione è disastrosa, le canne sono dappertutto e sul fondo ci sono ancora alberi anche di venti metri trascinati dalle alluvioni degli ultimi anni. Continuiamo a segnalare questa situazione ma nessuno ci ascolta: noi che conosciamo lo stato di questi luoghi rischiamo di essere facili profeti: un alluvione, stavolta, avrebbe effetti devastanti per le case della Coop Mille, ma anche per le saline Conti Vecchi e per la strada consortile del Cacip. Spero si intervenga prima che ci siano delle vittime».

Le segnalazioni

Il sindaco, Beniamino Garau, ha più volte segnalato alla Città Metropolitana – cui spettano le manutenzioni del rio Santa Lucia – la necessità di interventi urgenti: «Il fiume non viene ripulito e lo stagno è completamente intasato, si capisce che con una situazione di questo genere una nuova piena avrebbe effetti devastanti sulla zona che si estende lungo la foce di questo corso d’acqua. Vorrei ricordare che quattro anni fa l’esondazione del rio Santa Lucia provocò il crollo di un tratto della Strada statale 195, provocando disagi andati avanti per giorni ai cittadini di tutta questa costa». Dai banchi della minoranza, il capogruppo del Pd, Efisio De Muru, attacca l’ente che dovrebbe intervenire: «Le dichiarazioni del sindaco sui ritardi della pulizia di fiume e stagno, nonostante i diversi solleciti, mi preoccupano, perché queste inefficienze creano rischi che non possiamo permetterci per l’incolumità dei cittadini, oltre a creare un grave danno al comparto della pesca. La Città Metropolitana mi pare non abbia lo stesso livello di attenzione e cura fuori dai confini amministrativi di Cagliari, e ora di ripensare alle modalità di governo di questo ente locale, totalmente scollegato dalle dinamiche democratiche, di partecipazione e controllo da parte dei cittadini».

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