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Fenati fermato in autostrada per eccesso di velocità. Lui: "Correvo in ospedale da mio nonno"

Il pilota è stato fermato dopo un breve inseguimento: per lui multa e denuncia
romano fenati (ansa)
Romano Fenati (Ansa)

Come se non bastasse il folle gesto sulla pista di Misano, quando aveva tirato il freno a Stefano Manzi, ora Romano Fenati torna a far parlare di sé, ma non in pista.

Il pilota marchigiano è stato fermato - dopo un breve inseguimento - lungo l'A14 per eccesso di velocità.

L'episodio sarebbe accaduto nella notte di venerdì.

Fermato dagli agenti, il pilota (che viaggiava a bordo di una Audi Q3 in compagnia di una ragazza), è andato su tutte le furie e ha iniziato a inveire contro i poliziotti.

Inevitabile è scattata per Fenati, oltre alla contestazione per eccesso di velocità, anche una denuncia per resistenza al pubblico ufficiale.

Il pilota, che è stato squalificato fino al termine della stagione, ha cercato di difendersi con un lungo post su Facebook: "Ovviamente, adesso, qualsiasi cosa io faccia, devo stare attentissimo. Lo so. Sono stato troppo a lungo nell'occhio del ciclone per non essere considerato un'occasione di Comunicazione per chiunque... - scrive il pilota - . Venerdì mi hanno chiamato dall'ospedale di Ancona dove mio nonno si trova in fin di vita. Mio nonno è una delle persone più importanti della mia vita. Lo hanno operato al cuore, un'operazione delicata e complicata. Dopo l'intervento sono subentrate delle complicazioni e mi hanno chiamato di andare con urgenza. In autostrada la Polizia mi ha fermato per eccesso di velocità ma non andavo ad una velocità folle. Sopra il codice si, lo ammetto. Ho chiesto di fare subito il verbale per ripartire ma il trattamento che mi è stato riservato, da uno dei due, perché ero Romano Fenati, è stato allucinante".

E ancora: "Ho chiesto scusa ma sono rimasto invischiato in una discussione... Come posso difendermi io che oramai non sarò più difendibile?", conclude.

Fenati il prossimo anno correrà in Moto3 con lo Snipers Team.

(Unioneonline/s.a.)

© Riproduzione riservata

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