SPORT - CALCIO REGIONALE

Stefano D'Apice, team manager del Castiadas sogna di restare in Sardegna

La promozione in Serie D col Castiadas, allenato dall'ex del Cagliari Sebastiano Pinna
stefano d apice (l unione sarda andrea serreli)
Stefano D'Apice (L'Unione Sarda - Andrea Serreli)

Ha ottenuto l'attestato di team manager facendo scuola nella sede del Coni dell'Acqua Acetosa di Roma e poi a Coverciano. Tra i suoi docenti, Vito Scala, preparatore di Totti, Gianluca Gombon e Massimiliano Fusani, team manager della Roma e del Sassuolo. E ancora Mauro Vladovic, storico segretario della nazionale italiana.

Un titolo che conta quello di Stefano D'Apice, da tre anni Team manager del Castiadas che sogna di restare in Sardegna ma anche di fare il salto tra società professionistiche. Lui è giovane e preparato, comprensibili le ambizioni.

A Castiadas è stato chiamato dalla società per occuparsi della segreteria ma anche per seguire la squadra momento per momento.

Lo ha fatto, e bene, cogliendo risultati importanti. Come la promozione due anni fa in Serie D col Castiadas allenato dall'ex Cagliari Sebastiano Pinna. Quest'anno il campionato è finito prima del tempo, il 1 marzo.

Il Castiadas potrebbe riconquistare la D, attraverso i ripescaggi. Non resta che attendere gli eventi.

"Quest'anno - dice D'Apice - ho fatto una esperienza straordinaria con un allenatore nuovo, Carlo Cotroneo, e col vice allenatore Nicolò Stenbock, con uno staff tecnico e medico di prim'ordine, con giocatori arrivati da mezzo mondo. Impossibile dimenticare ragazzi come Malandra, Diaz, Seck, Manga, Galantini, Forzati, Aceto, Frau, Carboni, Pecci, Tesfai, Cavallaro, Fernandez, Correa, Idili, Cauli, Cinus, Savage, Cuccu, Angelucci, Usai. Una esperienza straordinaria che mi ha fatto crescere".

D'Apice lascerà Castiadas nelle prossime ore per tornare nella sua La Maddalena. "Ormai la stagione è finita. Impossibile continuare. Non ci sono le condizioni. Attendo solo le decisioni della società: i tre anni a Castiadas per me sono stati bellissimi, tra segreteria, contatti con le società e la Figc, gli arbitri, gli sportivi, l'organizzazione delle trasferte, la gestione dei ragazzi. Un mondo variegato che mi ha dato tanto. Io credo di aver fatto altrettanto. Attendiamo gli eventi".

Il curriculum conta. "Debbo dire che ho avuto la fortuna di lavorare con uno staff societario fantastico, guidato da Cenzo Zaccheddu, Pierpaolo Piu e Mauro Vargiolu. Comunque andrà, porterò Castiadas nel cuore".

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