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eccellenza

La Vista, splendida stagione nel Muravera per il 40enne dai piedi di velluto

Sposato, due bambini, domenica nella gara con lo Stintino ha deliziato il pubblico con le sue magie
giorgio la vista in azione con lo stintino (foto andrea serreli)
Giorgio La Vista in azione con lo Stintino (foto Andrea Serreli)

Tre gol li ha fatti anche tanti anni fa, nel 2002, con la maglia dell'Ascoli (Serie B) contro il Catania.

Giorgio La Vista, quasi 40enne dai piedi divini, si è ripetuto ieri con la maglia del Muravera segnando tre reti allo Stintino, proprio nel giorno della scomparsa di un ex compagno di squadra, Marco Cogoni, vittima di un incidente stradale a Quartu.

La Vista gioca in Eccellenza con lo stesso entusiasmo che aveva tra gli anni Ottanta e Novanta durante i quali, dopo aver esordito nel Casalotti, ha indossato le maglie dell'Ascoli in Serie C e in Serie B, e poi della Fermana, del Bari e del Pescara sempre in B.

Giocatore straordinario, con residenza ad Ascoli Piceno, sposato, due bambini, domenica nella gara con lo Stintino ha deliziato il pubblico con le sue magie: tre gol di straordinaria fattura, assist, tanto gioco a centrocampo sia in fase difensiva che in quella propositiva.

Lui non si è esaltato più di tanto. Poche parole, ma grande entusiasmo. Il pubblico è tutto per lui. "Straordinario", ripeteva Angelino Farci, imprenditore, super tifoso del Muravera.

"Gran bel giocatore", parole del sindaco Marco Falchi.

Dopo aver fatto per anni il professionista sfiorando anche le maglie della serie A (Fiorentina e Bologna), Giorgio La Vista è sceso nei dilettanti giocando in D, tornando poi tra i professionisti e infine ancora tra i dilettanti. In Sardegna ha vestito la maglia del San Teodoro in Serie D. Quest'anno, tappa a Muravera per la gioia di chi va al campo per vedere calcio di qualità.

Un giocatore serio, modesto, poco incline alle grandi dichiarazioni. Lui lo sa bene. Vincere il campionato non sarà facile perché come il Muravera puntano alla Serie D squadroni come Nuorese e Sorso. Oggi la squadra più temibile è il Sorso, un punto sotto in classifica ma con una partita in meno. Lo scontro diretto, poi, il Muravera lo giocherà a Sorso.

Quel giorno ci sarà sicuramente il pubblico delle grandi occasioni in uno stadio e una squadra che in passato ha ospitato la Serie C2. Nessuno insomma a Muravera fa proclami. Lo stesso allenatore Francesco Loi ha un profondo rispetto degli avversari: "Per tentare di vincere il campionato bisognerà sempre dare il massimo. Lo stesso discorso vale per Sorso e Nuorese. Ad iniziare dalla difficilissima partita di domenica contro un Samassi fortissimo".

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