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il ritorno di mario

Brescia, Cellino presenta Balotelli: "Un'emozione averlo in squadra" VIDEO

Il neoattaccante delle Rondinelle sicuro di sé: "Sono casa e non temo di fallire"
massimo cellino con mario balotelli (ansa)
Massimo Cellino con Mario Balotelli (Ansa)

"Sono tornato a casa e non ho nessuna paura di fallire".

È un Mario Balotelli sereno e determinato quello che si è presentato oggi a Brescia, primo giorno della sua nuova avventura da giocatore delle Rondinelle.

SuperMario si è mostrato a stampa e tifosi assieme a Massimo Cellino, ex patron del Cagliari, oggi presidente della squadra lombarda che ha fortemente voluto l'attaccante per rafforzare la rosa.

"Voglio far crescere questa squadra il più possibile aiutando i compagni", ha spiegato Balo, confermando che tra lui e Cellino c'è già un feeling eccellente.

"Io e il presidente ci eravamo già incontrati in Inghilterra tanto tempo fa e oggi è nata questa scelta tramite Mino (il procuratore Raiola, ndr). Ci siamo incontrati, abbiamo parlato e non è stato così difficile scegliere Brescia: è la mia città e da quando è arrivata questa proposta non ho pensato ad altro sinceramente".

Balotelli ha anche parlato del fenomeno del razzismo negli stadi. "Non ho ancora cominciato, e non voglio pensare al rischio di nuovi cori di discriminazione: ma spero che la situazione in Italia sia migliorata rispetto agli anni passati...".

E di razzismo ha parlato anche Cellino: "Esiste l'ho sperimentato io in Inghilterra - ha detto il presidente - dove mi sono sentito nero pur non essendolo. Ma il modo migliore per rispondere è non dare soddisfazione a chi ti offende".

Lo stesso Cellino ha chiuso spiegando perché ha deciso di puntare su Balotelli per il suo Brescia. "L'ho preso - ha detto - perché mi piace a livello fisico e tecnico, non perché dovevo vendere degli abbonamenti in più".

"Il nostro fine - ha aggiunto - è quello di giocare bene e non vorrei che Mario si sentisse troppo sotto pressione per una scelta del genere. In campo si va in 11, vincono e perdono le squadre e non il singolo".

Sia come sia, "è un'emozione unica - la chiosa del presidente - aver portato Mario a Brescia".

(Unioneonline/l.f.)

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