SPORT - CALCIO

Serie D

La Torres prende Congiu e Cossentino e il centrocampista Selvaggio

Iniziata l'opera di ricostruzione della squadra sassarese
il difensore andrea congiu (foto torres)
Il difensore Andrea Congiu (foto Torres)

Prosegue l'opera di ricostruzione della squadra sassarese, affidata al tecnico Mariotti.

Per la difesa sono stati ingaggiati due centrali.

Andrea Congiu, classe 1993, un metro e novanta di altezza, è stato uno dei punti fermi della capolista Lanusei, con 40 partite e 5 reti.

Congiu ha indossato la maglia del Latte Dolce per cinque stagioni di fila, dall'Eccellenza alla serie D.

Il neorossoblù ha dichiarato: "Sono molto contento e se devo essere sincero aspettavo da tempo questa chiamata perché i colori della Torres fanno sempre un certo effetto. Riconosco che quello trascorso sia stato un anno complicato per la Torres ma ci stava un periodo di transizione; dal primo incontro con il direttore Tossi ho subito capito che le intenzioni per questa stagione erano quelle di fare un campionato ben diverso. A me piacciono le sfide e spero di poter dare una mano alla Torres per raggiungere gli obiettivi che questa squadra merita".

Al suo fianco un ritorno, il palermitano Alberto Cossentino, 31 anni, 187cm di altezza, che registrò 27 presenze in rossoblù nella stagione di Lega Pro 2015/2016. Cossentino ha vasta esperienza tra i professionisti: ha indossato le maglie di Novara, Gela, Andria, Reggiana, Aversa Normanna.

Vanta una presenza in serie A con i rosanero del Palermo (stagione 2007/08) e una in serie B col Novara (2010/11).

Un volto nuovo anche per il centrocampo: Andrea Selvaggio, romano, classe 1996, cresciuto nelle giovanili della Roma fino alla Primavera, Selvaggio è reduce dalla stagione in serie D con il Messina dove ha collezionato 16 presenze.

Il neocentrocampista ha detto: "La Torres è una squadra ambita e la categoria in questo caso conta molto poco. Ho parlato con il direttore Tossi e ci siamo subito intesi; essendo laziale conosco, anche se non personalmente, il mister e ne apprezzo il valore. Ho valutato bene e dopo una piazza importante come Messina sentivo di dover andare dove sono certo di avere quel che serve per fare bene".

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